Ballottaggi, elettori in fuga dalle urne. L’affluenza definitiva si ferma al 50,54%. A Napoli crollo clamoroso

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I nuovi sindaci delle città italiane sono stati scelti dalla metà degli elettori aventi diritto. I dati del Viminale parlano di una percentuale definitiva di votanti di poco superiore al 50%. Per la precisione il 50,54%. Oltre nove punti in meno rispetto al primo turno quando i votanti sono stati il 59,94%. Entrando nel dettaglio delle grandi città a Torino ha votato il 53,44% rispetto al 57,71% del primo turno. A Milano ha votato il 51,57% rispetto al 55,22% del primo turno. A Bologna il 53,46%; al primo turno aveva votato il 59,83%. A Roma hanno votato quasi esattamente la metà degli aventi diritto, il 50,50%. Quindici giorni fa erano stati i 57,60%. Crollo a Napoli con solo il 37,90% alle urne. Al primo turno aveva votato oltre il 57%.

I DATI ALLE 19 – Una fuga dalle urne in piena regola per i ballottaggi delle Comunali. Alle 19 il dato medio parla di un 36% di elettori alle urne. A Roma la percentuale degli elettori ha toccato il 34,9%, contro il 39,39 del primo turn. Calo anche a Bologna da 41,64% rispetto al 46,36 del primo turno. Scende anche Milano dove in mattinata la tendenza era sembrata inversa: 39,72% contro il 42,43%. A Napoli solo 25,27% contro il 37,99%. A Torino 39,15% rispetto ai 41,32 del primo turno.

IL VOTO DELLA MATTINA – Stamattina alle 12 aveva votato il 14,48% degli aventi diritto, rispetto al 16,89% di due settimane fa. In ritardo il dato relativo al comune di Napoli dove un guasto su una linea informatica del server ha rallentato la rilevazione dei dati dell’affluenza alle urne. Che è quindi arrivato in ritardo. Esclusi dal calcolo i comuni di Friulia Venezia Giulia e Sicilia. Analizzando i dati delle ore 12 emerge il dato di Milano in controtendenza con più elettori rispetto al primo turno (15,93% contro il 15,56%).  A Roma ha votato il 13,28%, al primo turno aveva votato il 14,12%. A Torino il 14,80 (14,06), a Bologna il 17,78 (19.91), a Trieste il 17,26 (18.80), a Napoli 10,06 (15,16). Crollo dei votanti a Brindisi e Crotone.

Il giorno dei ballottaggi. Urne aperte da stamattina alle 7 fino a stasera alle 23 in 126 Comuni. Alle urne sono chiamati 8,6 milioni di elettori. Quanti effettivamente si recheranno al seggio lo sapremo stasera. Le attenzioni principali, con tutti i possibili risvolti, sono puntate sulle grandi città come Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna. Tra i capoluoghi di Regione c’è anche Trieste. Moltissimi i capoluoghi di provincia coinvolti nei ballottaggi. 

IL VOTO DEL PRIMO TURNO NEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

Lo scrutinio comincerà subito dopo la chiusura dei seggi alle 23. I primi risultati nella notte. Puoi seguire su La Notizia i risultati in tempo reale dell’esito dei ballottaggi. Nella Capitale la sfida più infuocata tra Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle e Roberto Giachetti del Pd. Le polemiche sono proseguite anche ieri nonostante il silenzio elettorale. Sfida Pd-Cinque Stelle anche a Torino. Qui a differenza di Roma è il Pd a partire in vantaggio con Piero Fassino. Spera nella rimonta Chiara Appendino. Chi spera di ribaltare la situazione è anche Stefano Parisi a Milano. Il candidato di centrodestra parte indietro rispetto a Giuseppe Sala. Ma la partita resta aperta. A Bologna parte avanti il Pd con Virginio Merola. La sfidante è Lucia Borgonzoni. A Napoli Luigi De Magistris ha sfiorato la vittoria al primo turno. Ma Gianni Lettieri di Forza Italia non si arrende.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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