Sentenze creative in aiuto dei boss. In bilico i domiciliari a Cutolo. Bufera per i 34 mafiosi scarcerati grazie all’emergenza Coronavirus

Dopo la scarcerazione del boss Michele Zagaria e di altri esponenti della mafia per lโ€™emergenza sanitaria del Paese, la speranza era che lโ€™esodo dei boss dalle carceri italiane fosse stato uno scivolone che non si sarebbe ripetuto. Nulla di piรน sbagliato perchรฉ proprio in queste ore si sta decidendo anche il destino di Raffaele Cutolo (nella foto) che, come successo per il collega, potrebbe vedersi spalancare le porte della propria cella per fare ritorno al proprio domicilio. Decisioni legittime, seppur alcune a dir poco discutibili, che norme alla mano vengono prese liberamente dai magistrati. Eppure in un Paese in perenna campagna elettorale, dove la veritร  spesso รจ un optional, le opposizioni hanno colto lโ€™occasione per scaricare la colpa sul decreto Cura Italia che avrebbe permesso tutto ciรฒ e, di conseguenza, sul governo giallorosso.

OPPOSIZIONI ALLโ€™ATTACCO. Tra i piรน critici, nemmeno a dirlo, il duo Giorgia Meloni e Matteo Salvini con questโ€™ultimo che commentando su Facebook ha scritto: โ€œLo schifo dei boss mafiosi scarcerati e mandati a casa con la scusa del virus grida vendetta, รจ una resa dello Stato. Non si possono cancellare cosรฌ i sacrifici delle donne e degli uomini che hanno combattuto e combattono le mafie. รˆ una vergogna, un insulto, un oltraggio alle vittime e ai loro parentiโ€. Un concetto chiarito ulteriormente con un secondo post in cui si legge: โ€œSono inca**ato nero: รจ una vergogna nazionale. Sopra i 70 anni come da previsione del decreto Cura Italia, che apre le porte delle carceri, rischiano di uscire e tornare a casa ai domiciliari altri mafiosi. Un governo che tiene chiusi a casa gli italiani per bene e spalanca le porte a mafiosi condannati a decenni di carcere, confinati al 41bis, che poverini rischiano di ammalarsi e quindi tornano a casa dalla moglie. Poi spiegatemi voi come fa ad ammalarsi uno in isolamentoโ€.

BUFALA SMENTITA. Peccato che quelle di Salvini & co siano semplici bufale. A farlo capire รจ il Movimento che con un articolo sul blog delle Stelle afferma: โ€œQuello a cui stiamo assistendo in questi giorni, in merito ad alcuni provvedimenti presi durante lโ€™emergenza Coronavirus, รจ solo vergognosa propaganda: si sostiene che il decreto Cura Italia faccia uscire i mafiosi dal carcere. Questo, perรฒ, รจ un modo inaccettabile di presentare la realtร : le decisioni assunte in questo periodo sono state adottate dai giudici su leggi giร  esistentiโ€. Anzi โ€œil Ministro Alfonso Bonafedeโ€, evidentemente tuttโ€™altro che contento, โ€œha giร  attivato gli ispettori Ministeriali per le verifiche dovute sulle scarcerazioniโ€. Dello stesso avviso il ministro dellโ€™Interno, Luciana Lamorgese, che durante unโ€™interrogazione in Senato sulla questione ha spiegato che il decreto, per contenere il rischio di epidemia negli istituti penitenziari, prevede la possibilitร  durante lโ€™emergenza di scontare agli arresti domiciliari la pena detentiva residua a patto che questa non sia superiore a 18 mesi.

Ma il Cura Italia, spiega il titolare del Viminale, ha disposto anche paletti per escludere alcune categorie di condannati tra cui, appunto, quelli accusati di mafia. Ma a smentire Salvini ci hanno pensato anche i legali di Francesco Bonura, il 78enne malato di cancro e ritenuto un fedelissimo del boss Provenzano, secondo cui: โ€œรˆ del tutto errato il riferimento al Cura Italia che non si applica al caso di specie e che non ha nulla a che vedere con la scarcerazione disposta per ragioni di salute sulla base di norme giร  vigentiโ€.