Sergei Naryshkin, chi è l’uomo che può rimuovere Putin?

Sergei Naryshkin
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Sergei Naryshkin, chi è l’uomo che potrebbe rimuovere Putin? La posizione del presidente russo sembra sempre più fragile a causa delle sanzioni economiche che l’Occidente sta varando ai danni di Mosca e la sua rimozione potrebbe essere ormai vicina.

Sanzioni economiche, come possono schiacciare la Russia

Secondo quanto riferito da molti analisti ed esperti, l’avanzata delle truppe russe in Ucraina appare decisamente più lentadi quanto auspicato e previsto. Le difficoltà incontrate dai militari inviati dal Cremlino dipendono, in buona parte, dalla tenace e caparbia resistenza ucraina. La situazione è da imputare a una sottovalutazione delle forze di Kiev da parte di Mosca oppure da un errore di calcolo effettuato dal presidente Vladimir Putin?

Al momento, non è ancora possibile rispondere a un simile interrogativo ma la vicenda è stata esaminata da una differente prospettiva dal politologo Edward Luttwak. Il politologo, infatti, sostiene che l’aspetto più importante della guerra in Ucraina, al di là delle azioni militari, riguardi le sanzioni economiche che si stanno abbattendo a ritmo serrato sulla Russia. Le sanzioni, approvate non solo dagli Stati Uniti d’America e dai Paesi europei ma anche dalla maggior parte della comunità internazionale, stanno mettendo a dura prova l’economia di Mosca e stanno sottoponendo la Nazione a una pressione sempre crescente. Alla luce di una simile condizione, i progetti di Putin potrebbero implodere aggravando la posizione del capo del Cremlino.

Luttwak: “Putin può essere rimosso dal capo del Servizio di intelligence internazionale russo Sergei Naryshkin”

A proposito delle sanzioni economiche approvate contro la Russia, Luttwak ha spiegato: “Data la dinamica della guerra, con le offensive russe che incontrano la crescente resistenza ucraina, c’è solo un modo per fermare la distruzione della modesta prosperità della Russia”.

Secondo il politologo statunitense, è sempre più prossima la “rimozione di Putin da parte di Sergei Naryshkin e altri funzionari che si sono opposti alla guerra”.

In sostanza, per Luttwak, non è da escludere la possibilità che il capo del Servizio di intelligence internazionale russo Naryshkin si ribelli a Putin ponendo fine alla crisi ucraina.

Citando le sue fonti, inoltre, il politologo ha rivelato: “Gli amici russi mi dicono che non conoscono nessuno che creda che la Russia abbia dovuto invadere l’Ucraina per proteggere la sua minoranza russa da intimidazioni e genocidi dei neo-nazisti, e/o per impedire installazioni di missili nucleari – e, a proposito delle trattative di pace, ha aggiunto –. Il consenso di Putin ai negoziati di pace è una sconfitta tremenda. A quest’ora avrebbero dovuto già avere il controllo del paese. Nel tentativo disperato di sviare l’attenzione, ha messo in allerta l’arsenale nucleare russo. Una mossa priva di significato”.

Sergei Naryshkin, chi è l’uomo che può rimuovere Putin?

Sergei Naryshkin, nato a Leningrado il 27 ottobre 1954, è un politico russo, nominato direttore del Servizio di intelligence internazionale russo nel 2016.

Nel corso della sua carriera politica in Russia, è stato vicerettore del Politecnico di Leningrado nel 1982 mentre tra il 1988 e il 1992 ha lavorato a Bruxelles presso l’ambasciata sovietica, ricoprendo l’incarico di esperto del Comitato i Stato per la scienza e le tecnologie nell’ufficio del consigliere economico. A partire dal 1992 e fino al 1995, è stato membro del Comitato per l’Economia e le Finanze dell’Ufficio del Sindaco di San Pietroburgo. Dal 1998 al 2004, Naryshkin è stato nominato presidente del Comitato per le relazioni economiche e internazionali del governo in relazione all’Oblast di Leningrado.

Nel 2004, ha cominciato a collaborare con l’ufficio del Presidente della Federazione Russa mentre, tra 2011 e 2016, è stato presidente della Duma di Stato.

In relazione alla crisi ucraina, il capo del Servizio di intelligence internazionale russo si è sin dal primo momento espresso contro l’invasione della Nazione guidata da Volodymyr Zelensky ordinata dal Cremlino. In questo contesto, infatti, Sergei Naryshkin ha più volte invitato il presidente Putin a riconsiderare la propria decisione, senza successo.