Serve una legislazione antimafia europea. Morra (M5S): “La battaglia non può essere portata avanti da alcuni o dai singoli, deve essere promossa da tutti”

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“E’ fondamentale portare avanti un discorso di sensibilizzazione, creare una legislazione antimafia europea”. E’ quanto ha detto l’europarlamentare del M5S, Sabrina Pignedoli, a margine dell’evento che ha organizzato al Parlamento europeo sul tema “Mafie: un problema europeo”. Iniziativa organizzata per promuovere la collaborazione dei Paesi europei nel contrasto alla mafia, per comprendere l’importanza di “espandere l’articolo 416 bis, che riconosce l’associazione a delinquere di stampo mafioso, anche agli altri Paesi europei”.

Tra gli ospiti anche Federico Varese, professore di Criminologia all’Università di Oxford, Filippo Spiezia, vicepresidente di Eurojust, Uwe Mühlhoff, procuratore capo dell’unità crimine organizzato di Duisburg, Germania, Antonio Nicasso, professore alla Queen’s University of Kingston, Canada, Monia Hohlmeier, presidente della commissione europea controllo dei bilanci, e Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia.

“Abbiamo l’obbligo morale di far comprendere che di fronte a certi poteri – ha detto Morra – la battaglia non può essere portata avanti da alcuni o singoli, ma deve essere promossa da tutti. Le vittime sono cittadini italiani, a cui si affiancano giornalisti che iniziano a fare indagini su traffici, e poi ci sono anche Paesi che beneficiano dei capitali di origine illegale che vengono riciclati nella loro economia. Le mafie hanno la capacità di gestire capitali immensi che vengono volutamente sottratti alla tracciabilità evitando di passare attraverso circuiti bancarie finanziari, questi capitali alimentano l’economia in nero”.