Si accelera sul conflitto d’interessi. Il testo base della legge è atteso in Aula alla Camera a novembre. Ma sul provvedimento pesa il veto del solito Renzi

dalla Redazione
Politica

Il testo base della legge sul conflitto d’interessi supera l’esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed è atteso per la discussione in Aula a novembre. Il provvedimento ha trovato il supporto da parte dei 5Stelle, del Pd e di LeU mentre Italia Viva non ha partecipato al voto, l’opposizioni ha votato contro. “Dopo anni di fallimenti di tutti i partiti, spetta al MoVimento 5 Stelle indicare questa priorità a tutta la maggioranza. Siamo pronti a discutere su come migliorare il testo, ma serve un impegno chiaro per far entrare in vigore questa legge dal 1 luglio 2021. Lavorare per una politica libera da influenze e condizionamenti privati deve essere un obiettivo comune”, ad affermarlo è Giuseppe Brescia (M5S, nella foto), presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio e relatore del provvedimento. E ancora: “Chi vuole fare politica nell’esclusivo interesse dei cittadini non ha nulla da temere da questo testo che non penalizza certamente gli imprenditori onesti. Vogliamo introdurre meccanismi e criteri rigorosi per le incompatibilità dei membri di governo, rafforzando il potere dell’Antitrust”.