Si sblocca il caso Mazza, sì a Raisport

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di Marco Castoro

Mauro Mazza a Raisport, la proposta del cda c’è. L’accordo ancora no, ma tutto lascia pensare che alla fine il diretto interessato accetterà il nuovo incarico. L’ex direttore di Raiuno avrà a breve la sua poltrona. Prenderà il posto di Eugenio De Paoli alla guida della testata di Saxa Rubra dedicata allo sport. L’attuale direttore si trasferirà in Brasile (dal prossimo 15 giugno) per diventare il corrispondente della nuova sede Rai di Rio de Janeiro. Confederation Cup, Mondiali di calcio, giornata mondiale della gioventù, Olimpiadi: di sicuro il lavoro non mancherà per De Paoli. E nemmeno per Mazza, visto che dovrà cominciare a districarsi tra i meandri di una delle redazioni più combattive delle testate giornalistiche Rai. De Paoli ha avuto un’ultima stagione più che mai soddisfacente. La Formula 1, seppure vada in onda spesso in differita, ha tenuto sugli ascolti e l’operazione sui diritti ha fatto risparmiare 200 milioni di euro l’anno (100 in 5 anni). Oltre le più rosee aspettative è andato anche Novantesimo minuto, cresciuto negli ascolti proprio nella stagione in cui i diritti degli highlights della Serie A se li è aggiudicati Cielo. È andata bene anche la Domenica sportiva con il duo Paola Ferrari-Gene Gnocchi. Il Giro d’Italia in Hd ha raggiunto anche il 9% di share su Raisport 1 (un dato rilevante per il canale digitale). Ma il vero fiore all’occhiello è stata la Coppa Italia che ha incollato davanti alla tv 80 milioni di telespettatori, complessivamente nelle 26 gare trasmesse più la Supercoppa. Se si pensa che tutta la Serie A su Sky (380 partite) ha collezionato 200 milioni di teste in totale.

Il calcio Sky perde colpi
La politica sui diritti messa in atto da Sky ha fatto perdere abbonamenti all’emittente di Murdoch. Olimpiadi, Formula 1 sono state grandi conquiste ma la perdita di Liga e Bundesliga (solo ora riacquistata) e dalla prossima stagione la Premier League hanno deluso l’abbonato calciofilo. Inoltre il recupero dell’Europa League ha costretto l’emittente satellitare a stringere un accordo con gli odiati nemici di Mediaset Premium che invece stanno rosicchiando abbonati su abbonati proprio a Sky, forse anche garzie alla politica dei prezzi. Rispetto allo scorso campionato, pur in un mercato difficile, per Premium si registra una crescita dell’audience complessivo in tutte le fasce orarie della domenica calcistica: +0.63 alle ore 12.30, +0.62 alle 15 e +0.07 alle 20.45 (+266.000 spettatori ogni domenica). La concorrenza (Sky), viceversa, ha perso ascolti rispetto all’anno scorso in due fasce orarie su tre (alle 12.30 e alle 15.00) con un incremento complessivo limitato a 11.000 spettatori.

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