Arrivata la lettera di Etihad

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di Alessandra Fassari

Il primo a dare la notizia è stato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, avvertito immediatamente dall’Ad Gabriele Del Torchio. La lettera di Etihad con le risposte alle osservazioni di Alitalia è arrivata ieri pomeriggio. La trattativa dunque con la compagnia di Abu Dhabi dunque va avanti, anche se le condizioni poste al nostro vettore sono durissime. Un’alleanza, l’ha definita ancora ieri Lupi, ma di fatto è una sorta di resa agli arabi, prima che la cassa finisca nuovamente e per gli azionisti torni il dilemma: mettere di nuovo mani al portafoglio o chiudere.

Il piano
Per questo l’ex compagnia di bandiera continua nel suo piano industriale che prevede nuove economie e taglio dei costi. Alitalia – secondo quanto reso noto ieri dai sindacati – vorrebbe abbattere le spese di altri 100 milioni di euro rispetto alla previsione del business plan, che prevede risparmi complessivi per circa 290 milioni di euro l’anno, di cui 128 milioni solo di interventi sul costo del lavoro. In questo modo l’obiettivo dei tagli si allarga fino ad arrivare a quota 400 milioni di euro annui. Il dato è emerso dopo la riunione della mattina che ha riaperto il confronto tra azienda e sigle sindacali, sospeso dal 24 febbraio scorso. Nessun passo avanti sul nodo dei 48 milioni di risparmi sul costo del lavoro che ancora oggi mancano all’appello.

Incertezza
I sindacati hanno ribadito la loro indisponibilità a nuovi sacrifici senza la prospettiva di un piano di rilancio con il nuovo partner Etihad. Ma rispetto a febbraio, quando l’ipotesi di un intervento degli arabi era solo una possibilità, ieri l’atmosfera sul fronte delle relazioni industriali era più preoccupata, anche per l’incertezza e il prolungarsi dei tempi del negoziato. Sulla vicenda è intervenuto pure il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, avvisando che la Regione non consentirà nuove penalizzazioni per Malpensa. Silenzio invece dalle banche, cui spetta la decisione più difficile: azzerare circa 400 milioni di crediti, come chiesto da Etihad. Un salasso che gli istituti fin ora hanno detto di non voler fare.