Simulata la caduta di David Rossi. La vera inchiesta la fa il Parlamento. I deputati vanno avanti sulla morte del manager Mps. Oggi saranno sentiti altri tre ufficiali dell’Arma

David Rossi
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Sembra proprio che a distanza di otto anni dalla morte dell’ex capo comunicazione di banca Monte dei Paschi di Siena, David Rossi (leggi gli articoli), qualcosa si stia smuovendo. Proprio in questi giorni il lavoro della commissione parlamentare che sta riesaminando il caso è in continua accelerazione tanto che ieri, in quella che si può definire una giornata campale, è stato sentito Rosario Mortillaro, ufficiale dei carabinieri in pensione che la sera del 6 marzo 2013 entrò nella stanza di Rossi dopo la morte, ed è stata eseguita la simulazione della caduta del manager di Mps.

Proprio quest’ultimo aspetto era atteso da tempo ma, contrariamente rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi, il test non è stato eseguito con un manichino vero e proprio perché al suo posto è stata scelta una soluzione high tech basata su un manichino antropomorfo ma virtuale che sarà utilizzato in alcune ricostruzioni 3d in laboratorio. Proprio per non lasciare nulla al caso, i militari hanno effettuato il delicato esame con luce notturna, pioggia artificiale e perfino con un orologio uguale a quello di Rossi così da simulare il più possibile le stesse condizioni che si erano verificate la sera della morte del manager.

Una super perizia che per Pierantonio Zanettin, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta, non è altro che “una tappa di un percorso molto articolato” e per il quale serviranno ancora altri tre mesi prima di riuscire ad arrivare ad una prima ricostruzione “attendibile”.

I PROSSIMI STEP. Del resto per fare luce su un caso che secondo i familiari – e diverse inchieste giornalistiche – è stato chiuso un po’ troppo frettolosamente con la tesi del suicidio, l’inchiesta non potrà che proseguire con ulteriori e diversi step. Il prossimo è quello che verrà compiuto oggi quando saranno ascoltati a Roma altri tre carabinieri che erano presenti nell’ufficio di Rossi in quella torbida sera di otto anni fa e in particolare durante il sopralluogo del pm finito al centro delle rivelazioni del colonnello Pasquale Aglieco (qui il servizio de Le Iene). Proprio quest’ultimo, infatti, aveva raccontato alla commissione che quella sera il pm Antonino Nastasi avrebbe risposto al telefono del manager di Mps.

Proprio per la delicatezza dei temi trattati, spiega Zanettin, “l’orientamento della commissione è di secretare la parte relativa a quanto è successo nell’ufficio di Rossi e invece rendere pubbliche le parti relative al prima e al dopo. Intanto proseguono da stamattina i rilievi dei carabinieri”.

TENERE ALTA LA GUARDIA. “Quella di oggi è una giornata importante per il lavoro portato avanti dalla Commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi. Gli accertamenti tecnici, tra cui il test di trazione sulla sbarra di protezione della finestra e il lancio di un orologio simile a quello dell’ex capo della comunicazione di Mps, e l’acquisizione dei dati in vista della simulazione della caduta che verrà effettuata con l’ausilio del software più all’avanguardia attualmente disponibile potrebbero fornire risultati fondamentali per fare luce sul caso. La presenza di una delegazione del Movimento 5 Stelle a Siena oggi è un atto doveroso: come più volte abbiamo ribadito è necessario continuare a lavorare ben lontani da ogni forma di spettacolarizzazione della vicenda, senza lasciare nulla di intentato”. Questo quanto dichiarano le deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle, tra cui il vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, Luca Migliorino.