Siria, attacco chimico sulla città di Douma. Oltre 100 morti nell’ultima roccaforte anti-regime. Trump contro Putin per il sostegno ad Assad

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Attacco chimico sulla Siria. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 100 morti. L’attacco è stato attribuito al governo siriano e ha colpito la cittadina di Douma, l’ultima roccaforte di miliziani anti-regime che si trova a est di Damasco. Molte persone hanno mostrato segni di soffocamento e difficoltà respirarorie che fanno pensare a un attacco chimico.

Dal regime di Assad vengono respinge le accuse. A parlare è stato il generale Yuri Yevtushenko: “Non c’è stato alcun attacco chimico in Siria, “alcuni Paesi occidentali” stanno cercando di impedire la ripresa di un’operazione contro l’Isis a Duma e “a tal fine stanno usano il solito argomento preferito dell’uso di armi chimiche da parte delle forze siriane”.

Durissimo l’attacco arrivato dal presidente Usa, Donald Trump: “Il presidente Putin, la Russia e l’Iran sono responsabili per il sostegno all’animale Assad. Grande prezzo da pagare”. Contro l’utilizzo di armi chimiche ha tuonato anche Papa Francesco: “Giungono dalla Siria notizia terribili con decine di vittime, di cui molte donne e bambini, notizie di tragici effetti dell’uso di armi chimiche: preghiamo per tutti i defunti per le famiglie che soffrono. Non c’è una guerra buona e una guerra cattiva e niente può giustificare l’uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi. Preghiamo perché i responsabili politici e militari scelgano un’altra via: quella del negoziato, la sola che può portare una pace che non sia quella della morte e della distruzione”.