Siria vicina al cessate il fuoco. Intesa Turchia-Russia per la tregua in tutto il Paese. Ma dall’accordo sono esclusi i curdi che combattono l’Isis

dalla Redazione
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Ci si avvia verso l’ennesimo tentativo di tregua in Siria. Secondo quanto riferiscono i media turchi, infatti, dovrebbe iniziare a mezzanotte di oggi (le 22 in Italia) la tregua su tutto il territorio siriano così come stabilito dall’accordo siglato da Russia e Turchia con il governo di Damasco e l’opposizione. Se la cessazione delle ostilità reggerà, il regime e l’opposizione cominceranno i negoziati politici ad Astana, la capitale del Kazakistan, sotto la tutela di Turchia e Russia.

Al tavolo dei negoziati di siederanno il governo siriano del presidente Bashar Assad e tutte le forze di opposizione tranne i gruppi definiti “terroristici”. Questo però vuol dire che il Partito dell’Unione democratica curdo-siriano (Pyd) e il suo braccio militare, le Unità di protezione del popolo (Ypg), che combattono contro lo Stato Islamico nel nord del Paese, potrebbero essere lasciati fuori dai negoziati dato che Ankara li considera gruppi terorristici. Questo accordo arriva due settimane dopo che Russia e Turchia hanno patrocinato la tregua di Aleppo.

Importante sottolineare che l’intesa tra Turchia e Russia prevede un cessate il fuoco “in tutta la Siria”, e Ankara e Mosca “lavorano perché entri in vigore dalla mezzanotte di oggi”. Lo riferisce l’agenzia Anadolu citando una fonte confidenziale coperta da anonimato. Lo stop alle armi è previsto “in tutte le zone di combattimento tra le forze governative e quelle ribelli”.