Smontata la teoria del complotto. Ora basta con la propaganda. Parla Dessì (M5S): “Il Governo ha agito correttamente. I dati sui contagi provano l’efficacia delle scelte fatte”

di Maria Elena Cosenza
L'intervista

“Ora basta con i complottismi!”. Così il senatore del Movimento cinque Stelle, Emanuele Dessì, commenta i documenti del Comitato tecnico e scientifico (Cts), relativi alle valutazioni degli scienziati nel periodo della pandemia Covid-19. I verbali sono stati desecretati dopo la richiesta di accesso agli atti da parte della Fondazione Luigi Einaudi. “I documenti erano stati resi riservati per evitare che venissero strumentalizzati in un momento così delicato per il Paese. Adesso che il segreto è stato rimosso, abbiamo visto che non c’era scritto nulla che non fosse già noto. Affermazioni e posizioni che tutti noi abbiamo già letto sui giornali. Quindi basta con questa teoria dei complotti. Si è fatta fin troppa propaganda politica facendo leva sulla paura delle persone”.

Senatore, ma qual è il dato politico di questa operazione, perché in un primo momento c’è stata la negazione nell’accesso agli atti e poi la desecretazione?
“Il dato che emerge è l’eccesso di zelo da parte del Governo per evitare strumentalizzazioni. Abbiamo operato con totale onestà insieme ai tecnici. Noi abbiamo sempre fatto della trasparenza e dell’onestà intellettuale la nostra bandiera, non poteva andare diversamente da come è andata, cioè pubblicando gli atti”.

Dai documenti emerge che i tecnici ritenevano opportuna la realizzazione di due aree: una zona rossa ed una zona gialla. Il Governo ha agito diversamente dalle indicazioni: ha deciso per il lockdown su tutta l’Italia.
“Come disse lo stesso premier Conte in quei giorni, e ribadito più volte in diverse circostanze, noi abbiamo sempre affermato che avremmo ascoltato il parere dei tecnici, ma la scelta sulle misure da adottare sarebbe stata una scelta politica. Visti i risultati positivi sono ancora più convinto di quanto fatto. Se tutti seguissero attentamente le indicazioni, cioè scaricassero l’app Immuni, mettessero la mascherina, mantenessero le distanze di sicurezza di almeno un metro, noi potremmo affrontare i prossimi mesi con maggiore tranquillità, anche se dovesse esserci un’altra ondata ad ottobre. Poi, premetto che non voglio fare polemiche, ma c’è da dire che molte Regioni, governate dalla Lega, in questi mesi si sono messe di traverso all’operato del Governo soprattutto in materia di chiusura. è vero: noi abbiamo fatto una forzatura, ma era necessaria per contenere l’emergenza”.

Per quanto riguarda l’economia e la battuta d’arresto che ha subito l’Italia in questi mesi cosa pensa?
“Guardi, io sono un piccolo imprenditore e la mia azienda, con le dovute cautele e con tutti gli accorgimenti necessari quindi le precauzioni imposte dal Governo, ha continuato a lavorare nonostante il lockdown. Certo, il mancato fatturato non torna indietro, ma è un sacrificio che è stato ritenuto necessario, data la situazione estremamente complessa. Quello che ho potuto notare, soprattutto in questi giorni qui a Roma, è che altri settori, come quello della ristorazione, hanno avuto un contraccolpo forte ma si stanno riprendendo: vedo la gente che finalmente è tornata nei ristoranti. L’unico rammarico è per un settore che sta vivendo estrema difficoltà nonostante l’allentamento delle misure restrittive, ovvero quello del turismo. Gli albergatori e tutti coloro che sono strettamente collegati a questo settore sono veramente distrutti. Ma il ministro Speranza ha detto che riprenderanno le crociere e cercheremo di aiutare tutti gli operatori turistici”.

Cosa risponde all’opposizione che ritiene ingiustificata la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre?
“E’ vero che la proroga crea qualche problema al Paese e alla sua economia, ma più guardo gli altri paesi europei come la Francia e la Germania, con numeri di nuovi contagi davvero preoccupanti – loro stanno già affrontando una seconda ondata – più mi convinco che stiamo facendo le scelte giuste. Occorre ancora qualche piccolo sacrificio. Dobbiamo tenere duro per uscire veramente e in maniera definitiva da questa emergenza sanitaria. Mi permetto di aggiungere una cosa in merito alle affermazioni dell’opposizione sulle polemiche per i migranti che arrivano malati in Italia. Vorrei dire che se dobbiamo veramente bloccare gli ingressi da altri Paesi, vanno bloccati tutti, anche chi arriva da paesi europei che in queste ore stanno vivendo un altro picco di contagi”.