Snowden incontra gli attivisti nell’aeroporto di Mosca: “Voglio restare in Russia”

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Nel corso di un incontro convocato con i rappresentanti di organizzazioni internazionali per i diritti umani, attivisti e avvocati russi, a Mosca, Edward Snowden ha fatto sapere di voler rimanere in Russia e di aver intenzione di chiedere asilo. Impossibile per lui, infatti, raggiungere i Paesi dell’America latina che gli hanno offerto garanzie di ospitalità nei giorni scorsi. Lo afferma il parlamentare russo della Duma, Vyacheslav Nikonov, parlando con i giornalisti, dopo aver incontrato assieme a una decina di funzionari e attivisti per i diritti umani la talpa dell’Nsa nella zona di transito dell’aeroporto Sheremetyevo. Una notizia confermata anche dalla rappresentante di Human Rights Watch di Mosca, Tatiana Lokshina, citata dalle agenzia di stampa russe.

INCONTRO NEL POMERIGGIO. L’incontro è stato convocato a sorpresa questa mattina e sono stati inviati rappresententanti di organizzazioni internazionali, tra cui Transparency International, Amnesty International e Human Rights Watch. Nell’invito, giunto attraverso un messaggio scritto, si chiedeva ai funzionari di riunirsi in uno dei terminal dell’aeroporto, per essere scortati in sicurezza, verso il luogo del meeting. Centinaia di giornalisti si sono accalcati nello scalo moscovita, ma sono stati tenuti in un salone esterno all’area del meeting, dietro a una porta grigia con la scritta ‘staff only’. Nei minuti successivi all’incontro, una fotografia del 30enne ex contractor dell’Nsa è stata fatta girare in rete dalla rappresentante di Hrw.

AZIONI LEGALI USA. L’incontro di oggi, spiegava Snowden nel messaggio, è stato convocato per rilasciare “una breve dichiarazione e tenere una discussione riguardo ai prossimi passi della mia situazione”. Nell’invito, il giovane non ha fatto riferimento diretto alle offerte di asilo ricevute da Venezuela, Bolivia e Nicaragua, ma ha espresso gratitudine e ha aggiunto: “Spero di viaggiare in ciascuno” di questi Paesi. Quindi ha attaccato gli Stati Uniti per la “campagna illegale” volta a “negare il mio diritto di chiedere e ricevere asilo”.

BLOCCATO IN AREA TRANSITO. La talpa dell’Nsa, che ha permesso di far venire alla luce i programmi segreti di controllo delle comunicazioni da parte del governo Usa, non era più stato visto in pubblico dal suo arrivo a Mosca da Hong Kong, avvenuto domenica 23 giugno. Secondo molti non si sarebbe mai mosso dall’area di transito dello scalo di Sheremetyevo dal giorno dell’atterraggio.

OFFERTE DI ASILO. La settimana scorsa Venezuela, Nicaragua e Bolivia hanno fatto sapere che potrebbero garantirgli asilo. Snowden aveva già in precedenza avanzato una richiesta di asilo a Mosca, ma il presidente Vladimir Putin aveva fatto sapere che l’accettazione sarebbe stata possibile solo se lui avesse smesso di diffondere segreti relativi agli Stati Uniti. A quel punto Snowden aveva ritirato la domanda.