Sogin presenta il piano industriale 2020-2025. Fissati gli obiettivi strategici per rafforzare know-how e migliorare l’avanzamento nel decommissioning nucleare

dalla Redazione
Economia

L’Amministratore delegato di Sogin, Emanuele Fontani, ha illustrato il nuovo Piano industriale 2020-2025 del Gruppo che si occupa del decommissioning delle centrali nucleari italiane. I principali obiettivi strategici del Piano sono: il miglioramento delle performance nel core business, attraverso un nuovo modello organizzativo; la generazione di valore per il sistema Paese, finalizzato alla tutela dell’ambiente e della salute attraverso processi industriali improntati ai principi della sostenibilità e dell’economia circolare; il mantenimento del presidio di competenze per la realizzazione e l’esercizio del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico;  il presidio del Gruppo Sogin nel settore del decommissioning, attraverso la valorizzazione di competenze ad alto profilo tecnico.

Nell’arco di piano, Sogin realizzerà avanzamenti nel decommissioning per oltre 900 milioni di euro, con un picco di attività nel biennio 2022–2023 dovuto, fra l’altro, all’avvio degli smantellamenti dei reattori delle centrali di Trino e Garigliano e alla realizzazione del Complesso Cemex a Saluggia. Tale pianificazione consentirà il raggiungimento degli obiettivi previsti dal nuovo Piano a Vita Intera, determinando una crescita del valore medio delle attività, dai 62 milioni di euro registrati nel periodo 2013-2019 ai 151 milioni di euro nell’arco di Piano (+144%).

Per realizzare gli obiettivi, la Società ha delineato un nuovo modello organizzativo che ottimizza i meccanismi di coordinamento tra le diverse funzioni aziendali e valorizza ruoli e responsabilità. Attraverso un rafforzamento della Radwaste Management School, saranno inoltre ampliate le competenze del personale al fine di supportare l’evoluzione futura del decommissioning anche a livello internazionale. Cresce l’impegno del Gruppo Sogin nell’innovazione tecnologica. Il Piano delinea, infatti, un percorso di digitalizzazione che mira ad ottimizzare i processi gestionali e industriali in un’ottica Industry 4.0.

Grazie all’esperienza acquisita, Sogin opera all’estero in 17 Paesi nelle attività di decommissioning nucleare e gestione dei rifiuti radioattivi, contando circa 700 clienti in portafoglio negli ultimi 5 anni. Le opportunità che si presenteranno nel mercato internazionale di settore, con la chiusura di decine di centrali nei prossimi anni, costituiscono una occasione di crescita per le attività di decommissioning che il Gruppo svolge verso terzi.

“Il nuovo Piano Industriale del Gruppo Sogin – ha detto Fontani – punta a migliorare le nostre performance nel decommissioning nucleare e a integrare i principi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica nei nostri processi industriali e produttivi, in un’ottica di economia circolare e di valorizzazione delle competenze distintive del Gruppo. Questo Piano ci consentirà, inoltre, di accrescere il nostro presidio a servizio del Paese nel settore del decommissioning e delle riqualificazioni ambientali. Sono certo – ha concluso l’Ad di Sogin – che le donne e gli uomini Sogin, tecnici altamente qualificati, sapranno rispondere con professionalità e determinazione alle sfide che ci attendono nei prossimi anni”.