Soldati russi morti, la propaganda di Mosca parla di 498 caduti. Ma sarebbero molti di più. Le perdite ridimensionate per contenere il dissenso interno

soldati russi morti in Ucraina
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Quanti sono i soldati russi morti? Il piano di Vladimir Putin per conquistare l’Ucraina non sta andando esattamente come lo zar si aspettava. A quindici giorni dall’inizio dell’invasione si contano i morti su entrambi i fronti. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite il conflitto in Ucraina ha già fatto 1.207 vittime. Ma come insegnano i più antichi conflitti della storia “se Atene piange, Sparta non ride”. Così anche la Russia conta i suoi morti.

Soldati russi morti, ammonterebbero a oltre 12mila le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco

Ammonterebbero a oltre 12mila le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco, lo scorso 24 febbraio secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Che aggiunge al resoconto 335 carri armati, 1105 mezzi corazzati, 123 sistemi d’artiglieria, 56 lanciarazzi multipli, 29 sistemi di difesa antiaerea. Le forze russe avrebbero perso anche 49 aerei, 81 elicotteri, 526 autoveicoli corazzati, 3 unità navali, 60 cisterne di carburante e 7 droni.

Insomma non benissimo per lo zar impegnato in quella che ha definito “denazificazione dell’Ucraina”. Perdite di gran lunga ridimensionate secondo fonti russe che parlano di meno di 500 vittime: 498 per la precisione, gli uomini che hanno perso la vita sul campo, cifra che sembra modesta ma, a una lettura più attenta, non lo è affatto. L’esercito russo, infatti, nella sua storia recente, non ha mai avuto una media giornaliera di morti sul campo come quella che registrata oggi in Ucraina.

Mosca ha anche ammesso di ricorrere a soldati di leva, come da giorni denunciano le stesse madri russe, spesso senza neppure sapere che venivano mandati al fronte. C’è da dire, poi, che probabilmente le perdite in termini di vite umane di Mosca sono superiori a quelle dichiarate anche per sminuire l’inaspettata resistenza da parte degli ucraini. Proprio per gli ucraini “è probabile che i numeri siano molto più alti di quelli stimati”, afferma Liz Throssell, portavoce dell’Alto Commissariato dell’Onu per i diritti umani.

Se fino a qualche giorno fa erano 27 i bambini rimasti uccisi dall’inizio del conflitto, nelle ultime ore il numero è decisamente cresciuto. Dopo l’attacco all’ospedale pediatrico di Mauriopol, si parla infatti complessivamente di oltre 70 bambini uccisi (leggi l’articolo). Molti dei quali sono morti nel corso di raid aerei, ha spiegato sui social Lyudmila Denisova, commissaria per i diritti umani della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino.