Soldati russi uccisi in Ucraina, la denuncia di Londra: “In tre mesi sono morti quanti in nove anni in Afghanistan”

Soldati russi uccisi in Ucraina: secondo Londra, Mosca avrebbe perso in tre mesi di guerra tanti militari quanti in nove anni in Afghanistan.

Soldati russi uccisi in Ucraina: secondo quanto riferito da Londra, Mosca avrebbe perso in tre mesi di guerra tanti militari quanti ne sono morti in nove anni in Afghanistan.

Soldati russi uccisi in Ucraina, la denuncia di Londra: “In tre mesi sono morti quanti in nove anni in Afghanistan”

Soldati russi uccisi in Ucraina, la denuncia di Londra: “In tre mesi sono morti quanti in nove anni in Afghanistan”

Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha rilasciato alcune informazioni in merito ai soldati russi uccisi in Ucraina. A questo proposito, Londra ha rivelato che, nei primi tre mesi del conflitto russo-ucraino, la Russia ha perso un numero di militari che corrisponde a quello registrato in circa un decennio di guerra in Afghanistan.

La stima diffusa dal Ministero della Difesa del Regno Unito appare drammatica e sconvolgente soprattutto se si considera che la guerra tra Mosca e Kiev si trova “nella sua fase più sanguinosa”, come ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esaminando la situazione attualmente esistente nella regione del Donbass.

Nel suo bollettino quotidiano, inoltre, l’intelligence militare britannica ha precisato che un così elevato numero di perdite tra i militari russi è scaturito da “una combinazione di tattiche inefficaci, carenza di copertura aerea, mancanza di flessibilità e comandi militari pronti a ripetere gli stessi errori”.

Al momento, non è noto quanto simili dati possano avere effetto sull’opinione pubblica russa, soprattutto in considerazione del fatto che i numeri diffusi dalle autorità inglesi non hanno conferma ufficiale.

Regno Unito, Tony Blair sul conflitto russo-ucraino

In merito alla guerra in Ucraina, si è espresso anche l’ex primo ministro del Regno Unito, Tony Blair. In particolare, il politico britannico ha spiegato quale atteggiamento dovrebbe assumere l’Occidente nei confronti del conflitto.

Nello specifico, Tony Blair ha dichiarato: “Non bisogna umiliare Putin? Ma non lo abbiamo mai fatto. Da premier ho curato questo rapporto da vicino. Con gli altri leader occidentali abbiamo fatto di tutto per includerlo. La nostra unica preoccupazione oggi dovrebbe essere quella di arrivare alla fine del conflitto con il consenso del popolo ucraino, senza che la Russia ottenga dei vantaggi da questa aggressione”.

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