Soldi in Svizzera, Gino Paoli si autosospende dalla presidenza della Siae. La decisione dopo l’indagine sulla presunta evasione fiscale. E l’amico Beppe Grillo lo difende

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’indagine sui conti in Svizzera dove Gino Paoli avrebbe nascosto soldi al Fisco porta i primi strascichi. Il cantante si è autosospeso dalla presidenza della Siae. Per difendersi dall’accusa di evasione Paoli ha deciso fosse opportuno sospendersi dal ruolo di pubblico garante dei diritti d’autore. A richiedergli di lasciare l’incarico era stato già il Movimento 5 Stelle attaccando: “Mentre la magistratura indaga su Paoli per presunto trasporto all’estero di denaro, migliaia di artisti non ricevono i compensi che gli spetterebbero, perché trattenuti dalla Siae, che li utilizza anche per compiere operazioni finanziarie”. Beppe Grillo, amico di Paoli, si è però dissociato. Al cantante viene contestato di aver nascosto, nella dichiarazione dei redditi 2009 (relativa all’anno precedente), 800 mila euro.