Solidarietà alla Cgil, attesi 10mila manifestanti. Presenti all’evento Conte e Letta, forfait annunciati di Meloni e Salvini

Cgil
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sono circa 10mila i manifestanti attesi oggi a Roma nel corteo organizzato dopo i terribili scontri avvenuti esattamente una settimana prima (leggi l’articolo) e promosso dalla Cgil, guidata da Maurizio Landini, Cisl e Uil. 50mila, invece, sono le presenze attese in piazza San Giovanni. Prima della manifestazione ci sarà un concentramento a Piazza dell’Esquilino alle 10.30, i manifestanti poi si muoveranno in corteo verso le 12.30 per raggiungere piazza San Giovanni.

“L’intollerabile aggressione di stampo fascista alla sede nazionale della Cgil deve essere condannata con forza da ogni sincero democratico nel nostro Paese’’, per questo le Acli fanno sapere con una nota che saranno in piazza San Giovanni a Roma ‘’per aderire alla manifestazione antifascista indetta da Cgil, Cisl e Uil e dire no ad ogni tipo di violenza e di intimidazione”.

LA POLITICA IN CAMPO. L’obbligatorietà del green pass in tutti i posti di lavoro “rappresenta l’unica garanzia per i lavoratori e le imprese per far ripartire l’economia ed evitare altri lockdown. Aspettiamo – si legge ancora nella nota – che i partiti riprendano il loro ruolo di mediazione politica e le istituzioni ne sappiano raccogliere le istanze affinché i cittadini si sentano davvero rappresentati”. Ma fra le migliaia di persone che scenderanno in piazza nelle prossime ore non mancheranno anche numerosi esponenti politici di primissimo piano.

Garantiscono, infatti, la presenza sia il Partito Democratico di Enrico Letta che i renziani di Italia Viva, oltre al M5S. Letta, in particolare, ha detto che non ci sarà alcuna strumentalizzazione “della piazza, c’è da parte di tutti noi la voglia di dimostrare la solidarietà alla Cgil per l’aggressione vile, squadrista, fascista di cui è stata oggetto la Cgil sabato sera e la nostra presenza senza bandiere, semplicemente con il tricolore, è per dimostrare la solidarietà nel primo momento utile per poterlo fare”.

Inoltre ha precisato che “quello che è avvenuto sia stato gravissimo e che questo momento di solidarietà sia la cosa più importante”. Anche la copresidente di Italia Viva Teresa Bellanova, viceministra alle Infrastrutture e mobilità sostenibili, conferma la sua partecipazione attiva con una delegazione di Iv alla manifestazione: “Gli attacchi alle sedi dei lavoratori vanno confinati nei libri di storia, quelli che raccontano del ventennio fascista e degli anni bui del terrorismo. Oggi abbiamo una responsabilità enorme: rilanciare il nostro Paese, rispondere alla domanda di lavoro, restituire ai cittadini e alle nuove generazioni fiducia nel futuro. Non c’è spazio per chi fa uso di terrore e violenza”.

MOVIMENTO IN PRIMA LINEA. Mentre dal Movimento 5 Stelle il leader Giuseppe Conte ha immediatamente risposto presente e l’europarlamentare Dino Giarrusso ha invitato “tutti i colleghi dell’arco costituzionale” a manifestare contro il fascismo dei gruppi che hanno attaccato la sede della Cgil. Il centrodestra, come al solito, è diviso tra chi parla di “manifestazione di parte”, ed è il caso del leader della Lega Matteo Salvini, e chi si tira indietro invocando il silenzio elettorale, leggasi Giorgia Meloni.

Ma le sorprese le riserva Forza Italia con il deputato Elio Vito che su Twitter ha invitato i ministri azzurri Brunetta, Carfagna e Gelmini a partecipare alla manifestazione: “Con le loro responsabilità istituzionali e le loro sensibilità – ha scritto – possono contribuire a riparare all’errore che sta compiendo Forza Italia ed il centrodestra”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La scelta responsabile di un leader

Bisogna aver bisticciato da piccoli con la matematica e la logica politica per sostenere che Giuseppe Conte abbia rinunciato a candidarsi alla Camera a Roma (leggi l’articolo) per paura di essere battuto da Calenda e Renzi. I due, che insieme non arrivano al 4% nazionale,

Continua »
TV E MEDIA