Sorgente, nessun problema con le banche. Secondo il gruppo di Valter Mainetti la quotazione ritirata puntava soltanto a realizzare nuovi investimenti

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Il 13 ottobre scorso La Notizia si è occupata della quotazione di Sorgente RES Spa SIIQ, ritirata dal mercato, in un articolo sulle difficoltà del settore immobiliare. La vicenda, di rilievo pubblico, è stata affrontata anche da altri quotidiani. Ciò nonostante Sorgente ha reso noto di avere incaricato lo Studio Legale Vassalli Olivo e Associati di avviare le azioni opportune riguardo la diffusione di notizie definite false e non corrette. Secondo Sorgente l’offerta era tutta in aumento di capitale con l’obiettivo di raccogliere risorse per nuovi investimenti da effettuare sul mercato. I capitali raccolti, inoltre, non erano assolutamente destinati al rimborso di finanziamenti bancari. La percentuale del 58% di indebitamento sugli immobili (che scendeva al 51% se si considerava la società a livello consolidato) risultava ampiamente in linea, e addirittura inferiore, alla media della leva utilizzata nel settore immobiliare. Gli immobili a reddito conferiti provenivano da fondi immobiliari gestiti da Sorgente SGR per conto di sottoscrittori quali banche, assicurazioni, enti di previdenza. Valter Mainetti avrebbe conferito, e non venduto, soltanto la società di management Sorgente REM e una parte della propria quota nel Flatiron Building di New York. I fondi gestiti da Sorgente SGR e Sorgente Group Spa non hanno alcun problema di tensione con il sistema bancario, come riscontrabile dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia. Sorgente RES spa SIIQ ha ritirato una sola volta il nulla osta da Consob – il 29 settembre 2015 – e ha realizzato un solo roadshow. Parlare di “tre fallimenti” è falso. Valter Mainetti è professore a contratto presso l`Università degli Studi di Parma, corso di laurea magistrale in Finanza e Risk Management del Dipartimento di Economia dal 2006.