Sospendere i brevetti sui vaccini. Riparte la crociata M5S. Presa di posizione dell’ex ministro della Salute Grillo. Appello a Draghi per farsi sentire in Europa

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La salute pubblica viene prima degli interessi delle case farmaceutiche. È quanto affermano con forza le deputate M5S, Giulia Grillo (nella foto), già ministra della Salute, e Angela Ianaro. Che sostengono che “l’unica strada per uscire presto da questa emergenza sanitaria è quella della sospensione temporanea dei brevetti, garantendo a tutti il vaccino contro il Covid.  Sospendere i diritti di proprietà intellettuale sui vaccini significa dimostrare ai cittadini che la salute pubblica viene prima degli interessi di poche Big Pharma”.

Di conseguenza “se non incrementiamo la produzione, garantendo un equo accesso ai vaccini e ai farmaci contro il Covid soprattutto per i paesi economicamente più deboli, il virus continuerà a diffondersi e a mutare con le sue varianti, rendendo vani tutti gli sforzi fatti dalla comunità scientifica per arrivare in tempi brevi ad un vaccino contro il virus. Per questo – dicono le deputate – con una lettera dei nostri capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Ettore Licheri, inviata a tutti i gruppi parlamentari, chiediamo loro di unirsi al nostro appello al premier Draghi, nel suo ruolo di presidente del G20, per dare seguito agli impegni pronunciati in favore di un allargamento della produzione e della distribuzione dei vaccini”.

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A spingere le deputate su questa linea sarà anche la campagna vaccinale che ancora non riesce a sostenere quotidianamente le 500 mila somministrazioni promesse. “Non possiamo permettere – aggiunge Giulia Grillo – che l’intera campagna vaccinale contro questa pandemia, dipenda dalle disponibilità di poche aziende farmaceutiche. E per questo ho presentato una proposta di legge alla Camera per consentire alle nostre aziende di produrre il vaccino come disposto dall’Accordo TRIPs nel caso di emergenze di sanità pubblica. Proposta condivisa e presentata anche al Senato con un emendamento della senatrice Elisa Pirro”.

Chiediamo inoltre – prosegue Ianaro – “che venga dato seguito agli impegni presi nella mozione a mia prima firma approvata alla Camera dei deputati, che impegna il Governo ad agire nelle sedi europee per chiedere la sospensione temporanea dei brevetti. E’ proprio in questi momenti che l’Unione europea è chiamata a fare la differenza, lanciando un messaggio di coesione e cooperazione”, concludono. C’è poi anche il sondaggio dell’Alleanza popolare per il vaccino, di cui Oxfam ed Emergency sono membri, che evidenzia come per 7 persone su 10 i governi dovrebbero garantire che le aziende farmaceutiche condividano formule e tecnologia in materia di vaccini.

Il maggiore sostegno a un intervento del governo si registra in Italia, dove l’82 per cento delle persone intervistate si è dichiarata a favore. A seguire il Canada, con il 76 per cento. Sulle vaccinazioni è intervenuta anche la Coldiretti che sottolinea la necessità di avviare al più presto la campagna di vaccinazione nell’intera filiera agroalimentare per difendere le forniture di cibo e bevande alle famiglie italiane.

Si tratta di una rete di oltre un milione di realtà divise tra 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita e 360mila bar, ristoranti e agriturismi per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro, per un valore di 538 miliardi pari al 25% del Pil nazionale ma è anche una realtà da primato per qualità, sicurezza e varietà a livello internazionale. Con l’estensione del piano vaccinale alle categorie produttive, annunciato dal commissario per l’Emergenza Covid-19, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, occorre inserire la filiera agroalimentare tra quelle prioritarie.

 

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