Sparatoria nelle vicinanze dal Senato americano. Uccisa una donna dopo inseguimento in auto. Correva verso la Casa Bianca. Diversi feriti. In via precauzionale chiuso il Congresso

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Paura a Washington per un folle inseguimento e una sparatoria avvenuta nei pressi del Campidoglio, terminati con la morte della donna alla guida dell’auto in fuga. L’edificio è stato chiuso per sicurezza per circa un’ora, prima di venire riaperto ad allarme cessato.

INSEGUIMENTO E MORTE CONDUCENTE AUTO. Il tutto è iniziato quando ladonna alla guida di una Infiniti nera ha provato a sfondare le barriere di sicurezza che chiudono al traffico auto la strada che porta alla Casa Bianca. La macchina è stata circondata da agenti armati ed è quindi fuggita investendo un agente dei servizi segrei, inseguita da almeno 20 auto delle forze di sicurezza. L’inseguimento si è svolto lungo Pennsylvania Avenue, verso il Campidoglio, dove l’auto è stata bloccata e gli agenti hanno esploso degli spari. Come conferma il deputato Michael McCaul, che spiega di essere stato aggiornato dal dipartimento per la Sicurezza nazionale, la donna è stata uccisa. Alla domanda se fosse armata, McCaul ha risposto: “Non penso che lo fosse. Non ci sono stati spari di risposta”. 

BAMBINO IN AUTO. La donna sull’auto però non era sola. Con lei un bambino piccolo, rimasto illeso, recuperto dalla polizia e portato in ospedale. Secondo un testimone, Edmund Ofori-Attah, il piccolo potrebbe avere tra i 2 e i 3 anni.

NESSUN LEGAME CON TERRORISMO. Da quanto riporta ancora Dine, anche un agente è rimasto ferito nell’incidente che ha messo fine all’inseguimento, ma non è in pericolo di vita. Le autorità si dicono convinte che si sia trattato di un episodio isolato, senza alcun legame con atti terroristici. La polizia del Campidoglio sta lavorando sul caso a contatto con la polizia metropolitana di Washington e con l’Fbi. “Ci sono stati diversi spari esplosi e l’aria era piena di polvere da sparo”, racconta un altro testimone, Berin Szoka.

ALLARME IMMEDIATO, CHIUSO CAMPIDOGLIO. Subito dopo l’allarme, le persone che si trovavano fuori dalla Corte suprema, dall’altra parte della strada rispetto al Congresso, sono state spinte dalle autorità a entrare nell’edificio della Corte. In un’informativa diffusa via email, la polizia di Capitol Hill ha subito chiesto a tutti di “chiudersi all’interno e stare lontano dalle porte esterne e dalle finestre”. Dopo aver visto diversi agenti di polizia correre per Constitution Avenue in moto “abbiamo sentito tre, quattro, cinque colpi”, sembravano spari, ha raccontato il senatore Bob Casey. La polizia, ha aggiunto, ha ordinato alle persone di nascondersi dietro a un’auto per proteggersi. Non appena scattato l’allarme, anche la Casa Bianca è stata immediatamente isolata e un tratto di Pennsylvania Avenue è stato chiuso al transito dei pedoni. I deputati hanno lasciato il piano. La Camera aveva appena terminato di approvare le legge volta a rimuovere parte dello shutdown del governo pagando i membri della Guardia nazionale e i riservisti.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Per la sinistra dei Tafazzi non c’è cura

Inutile nascondersi dietro alibi o rimpianti: il vaccino per il Covid l’hanno trovato ma per l’autolesionismo della Sinistra non c’è cura. A destra, dove Salvini e Meloni non si parlano e Forza Italia ormai ha poco da dire, come al solito si presenteranno con candidati

Continua »
TV E MEDIA