Spese pazze in Afghanistan, bufera sul Pentagono. Comprata pure una pompa di benzina: è costata 140 volte più del normale

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Quarantatre milioni di dollari milioni di dollari per una stazione di servizio per rifornire gli automezzi di carburante in Afghanistan. È forse la più assurda e  clamorosa fra le spese sostenute dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti in Afghanistan, secondo quanto evidenzia un rapporto pubblicato dallo Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction.
IL RUOLO
L’organismo è stato istituito per controllare e valutare l’uso degli oltre 110 miliardi di dollari spesi dagli Stati Uniti dal 2002, dal momento cioè nel quale ha preso il via la guerra voluta dall’amministrazione Bush dopo l’11 settembre. Il progetto della stazione di servizio – secondo la Bbc – è costato circa 140 volte più di quanto costi un lavoro analogo nel vicino Pakistan. Questa stazione per il rifornimento del carburante, costruita nella città di Sheberghan, nel nord dell’Afghanistan, doveva dimostrare le possibilità di impiego del gas naturale afghano come alternativa ai derivati del petrolio importati e molto più costosi. È stata il primo distributore di gas naturale mai costruito nel paese.
NESSUNA RISPOSTA
L’impianto viene descritto come “gratuito ed estremo”. Ma il dipartimento della Difesa, quando qualcuno ha provato a fare domande, ha detto di “non essere in grado di fornire una spiegazione per il costo elevato del progetto o di ripondere ad altre domande sul tema”.