Spiagge libere a corto di servizi. Gualtieri rovina la stagione a Ostia. Romani costretti a strapagare gli stabilimenti privati

La stagione balneare è alle porte ma a quanto pare le spiagge libere del litorale romano rimarranno senza servizi.

La stagione balneare è alle porte ma a quanto pare le spiagge libere del litorale romano rimarranno senza servizi. I pochi fondi a disposizione del Municipio X e la mancanza di risorse strutturali e di personale avevano spinto l’attuale amministrazione a puntare sui privati.

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Un’iniziativa che avrebbe di certo sollevato il Municipio dall’incombenza, evitando di gravare sulle sue casse, ma che non ha sortito gli effetti sperati. Sarebbero solo quattro, infatti, le spiagge libere sul litorale ostiense assegnate tramite bando a operatori privati. Le altre cinque invece, al momento, rimangono scoperte. Così come le spiagge di Castelporziano e Capocotta per le quali pare non sia nemmeno partito il bando per assegnare il servizio di assistenza e salvataggio bagnanti.

Il consigliere capitolino del Movimento 5 Stelle Paolo Ferrara, intervenuto subito sulla vicenda, spiega che a Ostia questa estate non solo mancheranno i bagnini ma “non ci sarà chi svuoterà i cestini dei rifiuti, chi pulirà la spiaggia, chi pulirà i bagni e farà la guardiania durante la notte: tutte cose che noi avevamo previsto nelle scorse stagioni balneari”.

E prosegue sottolineando che “le quattro proposte che sono arrivate non è detto che verranno assegnate, perché bisogna verificare che i partecipanti abbiano i requisiti necessari e che siano conformi”. Insomma, a quanto pare, quando si parla di bandi e concessioni con il sindaco del Pd Roberto Gualtieri non si può stare tranquilli.

Ogni volta è un passo indietro, una passata di gomma sull’eredità lasciata da Virginia Raggi che, dopo due anni di commissariamento per infiltrazione mafiosa, era riuscita a risollevare le sorti di Ostia. Una delle prime mosse del sindaco Pd, insediato da neanche un mese, era stata quella di sospendere i bandi per le concessioni demaniali marittime di stabilimenti e chioschi del litorale, un provvedimento che l’ex sindaca Raggi aveva messo in campo per ripristinare la legalità, eliminare l’abusivismo e aprire il settore alla concorrenza, dando la possibilità a chiunque di partecipare in modo trasparente alle gare pubbliche.

Il tempo poi ha dato ragione ai consiglieri capitolini del Movimento 5 Stelle, che avevano prontamente presentato un esposto: a febbraio infatti è arrivata una sentenza del Tar del Lazio che ha annullato il provvedimento della giunta del Municipio X ripristinando i bandi indetti dalla precedente amministrazione.

Intanto, spiagge libere a parte, gli stabilimenti balneari di Ostia sono pronti ad accogliere i romani in questi lunghi weekend di ponte tra Pasquetta, il 25 aprile e il 1° maggio, ma per l’ufficialità manca ancora l’emanazione dell’ordinanza da parte del Campidoglio. Intanto i romani, che con tutte le probabilità avranno difficoltà a frequentare le spiagge libere capitoline perché prive dei servizi di base, almeno sul prezzo degli ombrelloni e dei lettini possono stare tranquilli. Lo assicura Roberto Cherubini, il gestore dello stabilimento balneare Il Gabbiano che, raggiunto da La Notizia, conferma che per quanto lo riguarda “nonostante la galoppante inflazione non sono previsti aumenti”.

Dello stesso avviso è anche Massimo Muzzarelli, vice presidente di Federbalneari Roma e concessionario dello stabilimento Sporting Beach che ci racconta di sapere bene quali sono le difficoltà economiche delle persone, qual è la capacità di spesa di chi frequenta gli stabilimenti e che pertanto “agiremo con responsabilità e i prezzi di ombrelloni e lettini rimarranno gli stessi già visti lo scorso anno”.

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