Stadio della Roma a Tor di Valle, revocata la delibera di interesse pubblico. Raggi: “Voltiamo pagina. Ora è possibile un nuovo progetto”

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L’Assemblea capitolina ha dato il via libera alla delibera sulla revoca di pubblico interesse relativa al progetto dello Stadio di Tor di Valle. La delibera è stata approvata con appello nominale con 17 voti favorevoli su 17 votanti. “Ora è possibile un nuovo progetto per lo stadio della Roma. Si apre un nuovo capitolo per rilancio città” ha scritto su Facebook la sindaca Virginia Raggi.

“Oggi voltiamo pagina. Come sapete – ha aggiunto la sindaca Raggi -, l’AS Roma non voleva più il progetto Tor di Valle. Per questo in Assemblea capitolina oggi abbiamo votato la revoca della precedente delibera di interesse pubblico, chiudendo definitivamente quel capitolo. Voglio ringraziare i consiglieri di maggioranza e opposizione che con grande senso di responsabilità hanno votato oggi”.

“Ora guardiamo al futuro. Lo stadio della Roma voglio che sia realizzato. Lo chiede la città – ha scritto ancora la Raggi -, lo chiedono i tifosi giallorossi e anche la società. Ci vedremo al più presto con i Friedkin: eè il momento di far diventare il sogno di tanti realtà. Questo progetto porterà investimenti per la città ma soprattutto lavoro che in questo momento di ripartenza, dopo la crisi dovuta al Covid, è la priorità per tantissime persone”.

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“L’Assemblea di Roma Capitale – ha commentato in una nota Eurnova, la società che detiene la proprietà dell’area dove doveva sorgere lo stadio a Tor di Valle – ha scritto una delle pagine più tristi dell’urbanistica per soddisfare un interesse elettorale. La sindaca ha infatti accolto il voto della delibera che revoca l’interesse pubblico sull’area di Tor di Valle annunciando un incontro con la proprietà della A.S. Roma, ulteriore evidenza che tale decisione è stata portata avanti non nell’interesse dei cittadini ma per ottenere il favore di una società di calcio”.

“Come sottolineato nel dibattito in Aula – aggiunge Euronova -, infatti, la delibera, tra le altre cose, lascia orfani i cittadini dei numerosi interventi di pubblica utilità a miglioramento del quadrante. Del resto la procedura cui si è dato corso risulta palesemente illegittima e per questo motivo un team di avvocati è già in fase avanzata di lavoro e depositerà tutti gli atti volti a dimostrare l’invalidità e l’inopportunità della delibera approvata oggi e i danni che la società proponente ha subito e di cui dovrà essere risarcita, come già spiegato nelle precedenti comunicazioni inviate in via bonaria anche ai singoli consiglieri”.

“Al di là delle questioni che i tribunali, in tutte le sedi, dovranno valutare, – conclude la nota – resta il fatto che davanti al mondo dei grandi investitori Roma Capitale ha di nuovo dimostrato di non essere in grado di guidare processi lineari e di dare certezze a chi vuole creare lavoro e sviluppo a Roma”.