Non si vive di solo Statuto, nel M5S resta il nodo dei Meetup. Il grillismo è nato in Rete come spinta dal basso. Impossibile rifondarlo ignorando la base

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Sbloccatasi la situazione con Rousseau ora il M5S 3.0 può ripartire con il nuovo Capo Politico, l’ex premier Giuseppe Conte, che si ritrova proiettato al vertice dei Cinque Stelle su decisione del garante Beppe Grillo. Conte, ospite da Giovanni Floris a DiMartedì, ha svelato la sua idea di come saranno i nuovi Cinque Stelle. Un discorso però programmatico che non è sceso nei particolari.

L’unica novità certa è che nel nuovo statuto non ci sarà – secondo Conte – il limite del doppio mandato, ma che se ne parlerà nel nuovo codice etico che però non ha un valore normativo, ma solo indicativo. Grillo, del resto, pare invece voler mantenere il limite del secondo mandato che però manderebbe a casa praticamente l’intera classe dirigente del M5S, tranne Alessandro Di Battista che Conte si è ripromesso di coinvolgere al suo ritorno dall’America del Sud.

Di Battista è un punto dirimente della politica interna di Conte a cui sicuramente non sfugge che l’ex parlamentare tirandosi fuori dal Movimento ha catalizzato gli espulsi e i fuoriusciti e potrebbe puntare a guidare l’elettorato movimentista orfano di Casaleggio e dei valori originari. Pensiero che può essere venuto in mente anche al Sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi De Magistris, che da ex Italia dei Valori è stato sempre ideologicamente vicino a questi valori che fanno perno sulla legalità.

Ma il punto è come Conte voglia effettivamente strutturare i Cinque Stelle a livello organizzativo. Ad esempio, i famosi Meetup sono stati punti nevralgici del sistema che hanno connesso il M5S. Ci saranno ancora? Riprenderanno la loro attività? Come saranno strutturati? Il Movimento è nato sulla Rete incentrato sul blog di Grillo, realizzato da Casaleggio e poi affiancato dalla piattaforma Rousseau.

Ora Rousseau è stato sostituito da un’altra piattaforma che alcuni chiamano già Voltaire in contrapposizione a quella che porta il nome del filosofo svizzero. Ma Conte deve accordare a livello organizzativo un meccanismo che è inceppato da anni e non è un compito facile farlo ripartire oltretutto con nuove identità tecnologiche. Conte è una persona avveduta e saprà circondarsi, si spera, di validi collaboratori che possono realizzare la ripartenza con un frammisto di vecchio e nuovo. Una sfida difficile, ma non impossibile per chi entrato per caso nei 5S ne sta diventando il leader.

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