Sterminio, genocidio e pulizia etnica: l’Onu non arretra, tripla accusa a Israele

L'Onu lancia diverse accuse a Israele: confermando il genocidio a Gaza, parla di stermino e pulizia etnica in Cisgiordania.

Sterminio, genocidio e pulizia etnica: l’Onu non arretra, tripla accusa a Israele

Dallo sterminio e la pulizia etnica in Cisgiordania al genocidio a Gaza. L’Onu non arretra e, anzi, rilancia le accuse contro Israele, in un Paese che si prepara a tornare al voto. Intanto, però, finisce sotto accusa, ancora una volta, delle Nazioni Unite. La prima accusa è contenuta nel nuovo rapporto rapporto della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati e su Israele.

“Israele – è l’accusa – ha commesso crimini di guerra e contro l’umanità, tra cui sterminio, persecuzione, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, nei Territori palestinesi occupati, prendendo deliberatamente di mira i civili palestinesi, mentre continua a compiere un genocidio a Gaza”.

Dal genocidio allo sterminio, le accuse dell’Onu contro Israele

La Commissione è stata istituita dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu il 27 maggio 2021, con il mandato di “indagare, nei Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e in Israele, su tutte le presunte violazioni del diritto internazionale umanitario e su tutte le presunte violazioni e abusi del diritto internazionale dei diritti umani, avvenuti nel periodo precedente e successivo al 13 aprile 2021”.

Dal rapporto emerge che la situazione “in Cisgiordania è gravemente peggiorata a partire dal 7 ottobre 2023” mentre a Gaza “le autorità e le forze israeliane continuano a compiere atti di natura genocidaria, anche dopo il cosiddetto accordo di cessate il fuoco, con l’intento di distruggere il popolo palestinese, in tutto o in parte”. Per l’Onu gli atti di Israele “rientrano in una strategia più ampia volta a eliminare e sfollare i palestinesi e a imporre condizioni di vita insostenibili”.

Le Nazioni Uniti mettono nel mirino le “politiche di colonizzazione di Israele” e l’uso “eccessivo e discriminatorio della forza letale”. Per quanto riguarda la Cisgiordania, Israele viene accusato di aver commesso il crimine contro l’umanità di “sterminio”. La Commissione – che non parla a nome dell’Onu in quanto tale – aveva già stabilito, in un rapporto del settembre 2025, che Israele aveva commesso un “genocidio”.

Il rischio di “pulizia etnica” in Cisgiordania

C’è poi un’altra accusa, che arriva dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, il quale denuncia il rischio di una “pulizia etnica” in Cisgiordania. “Siamo di fronte – afferma – a una situazione in cui le pratiche coercitive aumentano e lo spettro di una pulizia etnica diventa sempre più evidente. Tutto questo deve cessare”. Guterres, riportano i media, ha citato l’espansione degli insediamenti israeliani, gli sfratti forzati, lo sfollamento dei palestinesi e l’escalation di violenze da parte dei coloni.