Stop a cartelle fiscali e pagamenti. Nessun salasso d’agosto. L’agenzia delle Entrate smonta l’ennesima fake news. Tutti i versamenti sono rinviati al 15 ottobre

di Fausto Tranquilli
Cronaca

Smontata l’ennesima fake news contro il Governo. Gli italiani, ancora in forte affanno a causa della crisi generata dall’emergenza coronavirus, non dovranno affatto svenarsi già in agosto per pagare le tasse. Proprio con il Decreto agosto è stato infatti previsto lo stop ai pagamenti e alle cartelle fiscali fino al prossimo 15 ottobre. L’Agenzia delle Entrate, diretta da Ernesto Maria Ruffini (nella foto), ha fornito chiarimenti sulle modifiche alla normativa introdotte in questi mesi a seguito dell’emergenza Covid-19. Specificato così che il Decreto agosto estende fino al 15 ottobre la sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’ente.

La sospensione riguarda inoltre la notifica di nuove cartelle, dei pignoramenti e degli altri atti di riscossione. Le modifiche introdotte dal nuovo decreto sospendono in pratica versamenti, notifiche e procedure. Una misura con cui è stato esteso l’arco temporale degli interventi già contenuti nei decreti Cura Italia e Rilancio, spostando di un altro mese e mezzo il termine finale della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio di altri atti della riscossione, compresa la possibilità per l’Agenzia di avviare azioni cautelari ed esecutive, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Lo stesso Decreto agosto non interviene invece sui termini di scadenza della Rottamazione-ter e del Saldo e stralcio. Il termine ultimo entro il quale effettuare i pagamenti delle rate in scadenza quest’anno è fissato al 10 dicembre prossimo, senza i cinque giorni di tolleranza. Per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020 non determina inoltre la perdita dei benefici delle misure agevolate, purché siano interamente versate entro il 10 dicembre.

Concesso poi più tempo anche per i pagamenti derivanti dalle cartelle, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’agente della riscossione, in scadenza dall’8 marzo per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta zona rossa, che resteranno sospesi fino al 15 ottobre e dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione, ovvero entro il 30 novembre 2020. Fino al 15 ottobre sarà operativa la sospensione degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi, effettuati dall’agente della riscossione prima del 19 maggio scorso, su stipendi, salari o altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

Lo stop ai versamenti riguarda anche le rate dei piani di dilazione in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020 e i pagamenti delle rate sospese dovranno adesso essere effettuati entro il 30 novembre. Per tutte le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020 e per i nuovi piani concessi a seguito delle domande presentate entro il 15 ottobre, la decadenza della dilazione si verifica infine in caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, al posto delle 5 solitamente previste. E rimarranno sospese fino al 15 ottobre le verifiche di inadempienza delle pubbliche amministrazioni.