Strage di Barcellona, tre vittime italiane su 14: dopo Gulotta e Russo, anche Carmen Lopardo. L’autista killer ancora in fuga. Forse in Francia

dalla Redazione
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Continuano le ricerche dopo la strage di Barcellona. La polizia, infatti, è sulle tracce di un altro terrorista in fuga che si sospetta sia l’autore materiale della strage sulla Rambla di Barcellona. L’uomo si chiama Younes Abauaaqoub, ha 22 anni ed è di origine marocchina. È l’unico sopravvissuto del commando jihadistache giovedì si è reso protagonista di due attacchi, uno nella capitale della Catalogna con 13 morti (oltre 120 i feriti, 15 in condizioni critiche) e l’altro sul lungomare di Cambrils dove c’è stata una vittima. Sette terroristi sono invece morti e 4 restano in stato di arresto. Intanto è salito a 3 il numero degli italiani vittime del furgone che ha falciato centinaia di persone sulla via principale di Barcellona.  Dopo Bruno Gulotta Luca Russo, è stata identificata anche l’italo-argentina Carmen Lopardo.

Forse in Francia –  Ma andiamo per gradi. Abauaaqoub – che i Mossos d’Esquadra credono essere l’autista del furgone lanciato sulla Rambla – potrebbe essere in fuga verso la Francia, riferisce l’Ansa riportando le dichiarazioni della polizia al Telegraph. Nella notte sono stati fermati e perquisiti due bus nella zona di Girona, sui quali si pensava si potesse trovare il giovane marocchino. Ma le ricerche del presunto autista del furgone sono state senza esito. Gli altri 3 terroristi ricercati per la strage, tra cui Moussa Oukabir, 17 anni, sono invece stati uccisi dai Mossos d’Esquadra con un altri due jihadisti nella sparatoria vicino Tarragona avvenuta tra giovedì e venerdì. Dei dodici accusati di far parte della cellula, 5 sono morti nella sparatoria di Cambrils (tre sono stati identificati) e 2 nello scoppio della casa ad Alcanar durante la preparazione degli ordigni che – nelle loro intenzioni – avrebbero dovuto provocare una strage con “molti più morti”. Quattro persone, ritenute dagli inquirenti vicine agli attentatori, sono state fermate grazie al lavoro dell’intelligence spagnola e restano attualmente detenute.

Nel covo trovate tracce di ‘madre di Satana’ – Durante la fase di bonifica della villetta di Alcanar, tra l’altro, la polizia spagnola ha rinvenuto tracce del potente esplosivo Ttap (perossido di acetone), chiamato anche “madre di Satana”. A riprova del fatto che l’obiettivo del commando era quello di realizzare un attentato ancora più devastante.

Chi è la terza vittima italiana –  Dopo Gulotta e Russo, nella notte tra venerdì e sabato, è arrivata la conferma sulla terza vittima italiana: Carmen Lopardo aveva 80 anni e si era trasferita in Argentina oltre 60 anni fa. Come quasi tutte le vittime dell’attentato, anche Lopardo, ha spiegato il ministero degli Esteri argentino, “si trovava a Barcellona da turista“.