Strage di via Palestro a Milano, perquisita l’abitazione di una donna. Avrebbe guidato l’auto imbottita di esplosivo utilizzata per l’attentato

Strage via Palestro Milano
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Le indagini sulla Strage di via Palestro a Milano potrebbe essere a una svolta. Nell’ambito delle indagini sulle stragi del 1993, condotte dalla Procura della Repubblica di Firenze, il Ros dei Carabinieri di Firenze ha eseguito, in Lombardia, un decreto di perquisizione nei confronti di una donna di 58 anni che si ipotizza essere coinvolta nell’esecuzione materiale, con funzioni di autista dell’auto imbottita di esplosivo utilizzata in via Palestro a Milano, il 27 luglio 1993, per compiere l’attentato contro il Padiglione di Arte Contemporanea.

Strage di via Palestro a Milano, i Ros hanno perquisito l’abitazione di una donna di 58 anni

Secondo quanto emerso dalle indagini compiute dagli investigato del Ros, due testimoni oculari dell’attentato riferirono di aver notato una donna di circa trent’anni guidare la Fiat Uno imbottita di esplosivo fino a via Palestro. All’epoca si parlò di misteriosa “biondina”.

Alcuni mesi dopo, nel settembre del 1993, durante una perquisizione effettuata in un villino ad Alcamo nell’ambito delle indagini sulle stragi – che portò al sequestro di numerose armi-, fu trovata in un volume di enciclopedia la foto di una donna, molto simile all’identikit elaborato sulla base dei racconti dei testimoni di via Palestro.

A distanza di 28 anni, le nuove tecnologie per la comparazione dei volti a disposizione degli investigatori avrebbero permesso di identificare la foto ritrovata ad Alcamo con una foto segnaletica della donna ora perquisita, risalente al 1992.