Strage pianificata e sventata: dietro l’arresto del 17enne a Perugia, il fenomeno del neofascismo minorile che l’Italia non considera emergenza

Dal Ros a Telegram: un 17enne pianificava una strage a scuola. Dal 2023 oltre 107 minorenni perquisiti. Il governo non pervenuto

Strage pianificata e sventata: dietro l’arresto del 17enne a Perugia, il fenomeno del neofascismo minorile che l’Italia non considera emergenza

Stava studiando come sintetizzare il Perossido di Acetone. Ha diciassette anni, pescarese di nascita, residente in provincia di Perugia. I carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) lo hanno arrestato ieri mattina: stava pianificando una strage nella sua scuola ispirata al suprematismo bianco, con l’intenzione di togliersi la vita al termine del massacro. Insieme all’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni de L’Aquila, sono scattate altre sette perquisizioni tra Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana.

Il Perossido di Acetone è l’esplosivo jihadista degli attentati di Parigi e Bruxelles. Il diciassettenne lo aveva trovato nei canali Telegram della “Werwolf Division”, network suprematista smantellato nel dicembre 2024 con dodici arresti in diciassette città, poi rinominatosi “Divisione Nuova Alba” e rimasto operativo. Il gruppo puntava a sovvertire l’attuale ordinamento per instaurare uno Stato etico e autoritario incentrato sulla razza ariana, con progetti di azioni violente nei confronti di alte cariche istituzionali. Sette mesi dopo quegli arresti, lo stesso network produce un adepto con manuali per ordigni in casa e una strage scolastica pianificata nei dettagli.

La mappa di un’emergenza

Dal 2023 a oggi, secondo i dati della Polizia di Stato, dodici minorenni sono stati sottoposti a misura cautelare per reati legati all’estremismo violento, mentre oltre 107 sono stati oggetto di perquisizione. Il 31 luglio 2025 ventidue perquisizioni hanno coinvolto giovani tra i tredici e i diciassette anni, emersi in contesti suprematisti, accelerazionisti e jihadisti. Tredici anni: il radar dell’intelligence ha dovuto abbassarsi fino alla preadolescenza. Nelle abitazioni: manuali nazionalsocialisti, divise delle SS, componenti per molotov.

Il profilo ricorrente: disagio psicologico, vita sociale marginalizzata. L’ideologia arriva dopo la fascinazione per la violenza. Su TikTok è mascherata da ironia. Su Discord diventa un gioco di ruolo in cui si guadagnano gradi con contenuti estremi. Su Telegram ci sono i manuali, i video degli attentati, i file per stampare armi in 3D.

Due misure

Il governo non ignora il problema per distrazione. La “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” presentata il 4 marzo 2026 alla Camera, con la partecipazione del Sottosegretario Alfredo Mantovano, ha inquadrato le priorità nel cyberspazio, nelle tecnologie quantistiche e nella competizione geopolitica. Il terrorismo interno neofascista compare tra gli otto filoni analizzati, ma rimane citato.

Il termine di paragone è la risposta riservata al dissenso di sinistra. Il decreto anti-rave, primo provvedimento del governo Meloni nell’ottobre 2022, ha introdotto pene fino a sei anni per chi organizza raduni pericolosi per l’ordine pubblico: strumento a maglie volutamente larghe. Di fronte ai cortei studenteschi, identificazioni sistematiche. Di fronte al raduno neonazista, l’osservazione.

Il 7 gennaio 2024 e il 7 gennaio 2025, in via Acca Larentia a Roma, circa un migliaio di militanti ha commemorato la strage del 1978 con saluti romani collettivi. La segretaria del Partito Democratico (Pd) Elly Schlein ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo scioglimento dei gruppi neofascisti. Il ministro ha risposto elogiando la questura per aver “assicurato lo svolgimento della manifestazione senza incidenti”. Cinque denunce per apologia di fascismo. Ogni anno, lo stesso rito.

Esiste un circuito comunicante tra la tolleranza verso la destra radicale e la deriva dei più giovani. Quando l’apologia del fascismo in piazza produce cinque denunce, il segnale non è la fermezza dello Stato. A raccoglierlo sono anche i quindicenni su TikTok e i diciassettenni che su Telegram scaricano manuali per esplosivi. Fratelli d’Italia nasce da una storia politica che ha percepito come estranea la cultura della Resistenza: condannare l’estremismo di destra equivarrebbe a rinnegarne le radici militanti. Il Ros arresta un diciassettenne con manuali per far saltare la sua scuola. Il governo non parlerà di emergenza.