Stupro di gruppo a Viterbo, Salvini: “La galera non basta, ci vuole anche una cura”. Ma è scontro con il M5S: “Basta con questa storia. Anche Casapound chiedeva e chiede la castrazione chimica”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori: la galera non basta, ci vuole anche una cura. Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l’immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti. Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati”. E’ quanto ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando la notizia della donna di 36 anni violentata a Viterbo da due militanti di Casapound.

“Basta con questa storia della castrazione chimica. E’ una presa in giro alle donne, lo abbiamo già spiegato, e tra l’altro non è nel contratto di governo. Ma ciò che più incuriosisce nelle parole della Lega che anche CasaPound chiedeva e chiede la castrazione chimica e poi guarda il caso, ad aver commesso lo stupro e ad essere arrestato e’ stato un loro consigliere”. Afferma il M5s in una nota. “Serve la certezza della pena – prosegue il Movimento – e anni e anni di detenzione, perché lo strumento della castrazione chimica non colpisce gli stupratori anzi lascia criminali e stupratori a piede libero”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Le nomine per tutte le stagioni

Evitando le buche più dure – vedi le parole gravissime del sottosegretario Durigon – Draghi si tiene buono il Parlamento fotocopiando senza il fuoco di sbarramento visto con Conte la stessa prudenza sulla pandemia del suo predecessore. Merito di una situazione sanitaria che migliora, ma

Continua »
TV E MEDIA