Sui migranti il Governo parla una sola lingua. Prioritario difendere le coste. Parla De Carlo (M5S): “Confisca immediata alle navi che violano le leggi italiane. Ma ora acceleriamo sul salario minimo”

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“Il Governo parla una lingua sola, quella della difesa delle coste italiane”. Non ha dubbi la deputata M5S, Sabrina De Carlo, componente della commissione Esteri di Montecitorio.

Però, nelle ultime 48 ore, non sono mancati momenti di tensione tra il ministro dell’Interno Salvini e quella della Difesa Trenta. La sensazione è che su migranti e Ong, Movimento Cinque Stelle e Lega parlino due lingue diverse, non crede?
“Su questioni trasversali come questa, ogni ministro deve muoversi nell’ambito della propria competenza, ma in sinergia con gli altri dicasteri. Il Governo parla una lingua sola, quella della difesa delle coste italiane dagli sporchi affari degli scafisti e del contrasto all’illegalità. I media, più che sulla spettacolarizzazione, dovrebbero concentrarsi sugli oltre 300 irregolari arrivati nell’ultimo mese a bordo di barchini fantasma e sul rischio – sempre dietro l’angolo – che si continui a fare business sui migranti con i soldi degli italiani e all’ombra della criminalità organizzata”.

Sta di fatto che neanche il vostro sottosegretario agli Esteri, Di Stefano, ci è andato leggero definendo Salvini pù che un Maradona “un Higuain fuori forma”. Un modo per dire che i proclami non bastano e che a forza di fare tutto da solo si finisce per perdere palla?
“Lo ripeto, il coordinamento tra gli attori istituzionali e ministeriali sulla gestione dei flussi migratori è fondamentale. Per rimanere in tema, la vera partita adesso è quella che si gioca in Europa. In quella sede ci aspettiamo risposte puntuali e definitive, perché la distribuzione dei migranti in modo equo tra tutti i Paesi dell’Unione è l’unica strada percorribile”.

A proposito di migranti, il decreto Sicurezza bis è all’esame del Parlamento per la conversione in legge. I Cinque Stelle hanno presentato un emendamento restrittivo nei confronti delle Ong. In cosa consiste?
“Con il nostro emendamento facciamo in modo che la confisca dell’imbarcazione, e la conseguente riassegnazione alle forze di Polizia e alle Capitanerie, scatti subito alla prima violazione e non dopo varie infrazioni. È con norme come la nostra che riusciremo ad intervenire in maniera incisiva e a ristabilire ordine e sicurezza nei nostri mari”.

Cambiamo argomento. Da diversi giorni non si sente più parlare di salario minimo. A che punto siamo e i dubbi sollevati dalla Lega sul provvedimento sono stati superati?
“Il salario minimo rimane all’ordine del giorno, sia al Senato dove è in discussione il disegno di Legge Catalfo, sia alla Camera dove sono in corso audizioni sul tema. Per noi è una priorità e lo porteremo a casa presto. Per effetto di questa misura – è l’Istat a sottolinearlo – circa 3 milioni di lavoratori godranno di un incremento medio annuo della paga pari a più di 1000 euro. Aumentiamo il potere d’acquisto, facciamo ripartire i consumi e stimoliamo la produttività; contestualmente tendiamo la mano alle imprese, con il taglio del cuneo fiscale”.

Dalla sicurezza in mare a quella per terra. Sul nuovo codice della strada a che punto siamo?
“I lavori in Commissione sono quasi terminati, a breve il testo arriverà in Aula alla Camera. L’obiettivo è rivoluzionare la mobilità urbana sulla scia delle migliori pratiche europee. Ad esempio, con la sospensione della patente fino a 3 mesi per chi usa il cellulare alla guida, incentivando l’uso della bici e di altri mezzi sostenibili in città e aumentando le multe per chi parcheggia davanti agli scivoli o nel posto dei disabili. L’obiettivo è avere strade più sicure, tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita di tutti”.

Intanto a leggere i resoconti dei giornali, torna sotto la lente il tema dei rapporti interni ai Cinque Stelle, tutt’altro che idilliaci, tra Di Maio, Di Battista e Fico. C’è chi vuole mettere in discussione la leadership del capo politico del Movimento?
“Sui giornali si leggono spesso ricostruzioni fantasiose. Il termometro della situazione interna al Movimento, però, lo abbiamo noi. Nessun dissidio, ma tanta voglia di continuare a dare il massimo per il rilancio del Paese. Massima fiducia in Luigi Di Maio: solo lui può traghettare il Movimento verso una nuova stagione politica”.