Superati i 20mila contagi da Coronavirus. Il Covid-19 ha fatto 368 vittime in 24 ore. Nuovo appello di Borrelli: “Uscite dalle abitazioni solo in caso di estrema necessità”

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L’Italia ha superato i 20mila malati di Coronavirus. Secondo l’ultimo bollettino reso noto dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sono complessivamente 20.603 (+2.853 rispetto a ieri). Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – sale a 24.747.  Delle 20.603 persone contagiate, 9.663 sono ricoverati con sintomi, 9.268 si trovano in isolamento domiciliare e 1.672 in terapia intensiva. Sono 2.335 le persone guarite (+369 rispetto a ieri). Sono 124.899 i tamponi effettuati finora.

I deceduti sono 1.809 (+368 nelle ultime 24 ore, 252 delle quali in Lombardia), ma questo numero, ha ribadito la Protezione civile, “potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso”. “Faccio un richiamo alle regole: bisogna uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni” ha detto Borrelli nel corso della conferenza stampa.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 10.043 in Lombardia, 2.741 in Emilia-Romagna, 1.989 in Veneto, 1.087 nelle Marche, 1.030 in Piemonte, 763 in Toscana, 493 in Liguria, 396 nel Lazio, 296 in Campania, 316 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 199 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 179 in Sicilia, 139 in Umbria, 128 in Abruzzo, 66 in Calabria, 75 in Sardegna, 56 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 11 in Basilicata.

“Non ci esprimiamo sullo stato della curva, stiamo vedendo delle crescite con differenze tra regioni, a livello nazionale il numero di decessi e contagiati oggi è il più alto” ha detto il presidente dell’Istituto superiore della Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa. “Il virus – ha aggiunto il numero uno dell’Iss – ha una sopravvivenza che può variare da alcune ore a alcuni giorni. Ma è molto sensibile a disinfettanti. La migliore prevenzione alla trasmissione attraverso superfici è lavarsi le mani di frequente”.

“Siamo a una settimana dall’azione di alcuni provvedimenti – ha detto ancora Brusaferro -, nei prossimi giorni potremo capire meglio come questi ultimi stiano impattando sulle curve. Ma ricordo che non c’è un punto dove uno si possa rifugiare e non c’è neppure in Europa”.