Svolta green nei trasporti privati. L’auto elettrica la paga lo Stato. Proposta di legge del Pd per la mobilità sostenibile. Detraibile il 50% del prezzo dei mezzi verdi

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Investimenti e non proclami. Senza mettere sul piatto le risorse necessarie alla svolta green, un nuovo sistema di vita necessario a salvare il pianeta è destinato a restare confinato nel libro delle buone intenzioni. Servono infatti cittadini sensibili all’emergenza ambientale, ma allo stesso tempo occorrono fondi per consentire alle famiglie di compiere scelte ecosostenibili. E proprio questo sembra lo spirito che anima una proposta di legge presentata dai deputati dem Gian Mario Fragomeli e Ubaldo Pagano, prevedendo una detrazione del 50% delle spese sostenute per chi acquista un’auto elettrica.

L’IDEA. Mentre si continua a parlare di ambiente come architrave delle scelte politiche e allo stesso tempo però arrivano soltanto pochi e complicati incentivi per dire addio a sistemi inquinanti, i due parlamentari, uno lombardo e l’altro pugliese, sono andati subito su qualcosa di concreto. Puntano a far recuperare appunto ai cittadini la metà dei soldi spesi per acquistare veicoli a trazione elettrica, auto o moto, rottamando quelli vecchi o, come si dice in gergo, di classe energetica inferiore. Un aiuto previsto dal 1 gennaio prossimo, valido anche per chi affitta moto o auto green e valido soltanto per un nuovo mezzo ogni cinque anni, che non costi più di 45mila euro. La detrazione dell’imposta lorda dovrebbe essere ripartita in cinque quote annuali. Una proposta di legge ora al vaglio della Commissione finanze della Camera dei deputati.

LA BASE. L’iniziativa dei due deputati prende le mosse da quanto già previsto dalla legge di bilancio 2019 e dal decreto legge 39/19, che hanno introdotto degli incentivi fiscali e finanziari per favorire lo sviluppo della cosiddetta mobilità stradale pulita, elettrica e ibrida. Sforzi che hanno già portato all’ecobonus, che consiste in uno sconto sul prezzo d’acquisto di auto nuove a basse emissioni, e alla detrazione per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici.

GLI ALTRI AIUTI. Fragomeli e Pagano, nella loro proposta di legge, hanno inoltre ipotizzato una modifica all’attuale disciplina proprio sull’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, al fine di introdurre un’ulteriore detrazione per le infrastrutture ad alta potenza, nei limiti del 20% delle spese sostenute per installarle. Un aiuto da far scattare a favore di chi installerà tali dispositivi in luoghi privati aperti a terzi, come i parcheggi dei centri commerciali, fino al 31 dicembre 2021.

LE COPERTURE. Secondo i due deputati nessun problema per le coperture. La norma potrebbe essere finanziata riducendo il fondo speciale di parte corrente del Ministero dell’economia. Previsti investimenti di 15,1 milioni nel 2021, 31,7 nel 2022, 49,9 nel 2023, fino ad arrivare a 100,3 dal 2028.

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