Svolta nel delitto di Arce, Serena Mollicone fu uccisa nella caserma dei Carabinieri. In cinque a processo per l’omicidio della 13enne avvenuto nel 2001

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La Procura di Cassino ha chiuso le indagini sull’omicidio di Serena Mollicone, la 13enne uccisa ad Arce, in provincia di Frosinone, il 1° giugno 2001. Chiesto il processo per l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, per il figlio Marco, la moglie Anna, il luogotenente dell’Arma, Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I componenti della famiglia Mottola devono rispondere di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. Il sottufficiale Quatrale di convincimento morale esterno in omicidio e dell’istigazione al suicidio del brigadiere Tuzi. L’appuntato Suprano di favoreggiamento.  “Serena Mollicone – ha spiegato il procuratore di Cassino, Luciano d’Emmanuele – è stata uccisa nella caserma di Arce, con una spinta contro una porta, data la riscontrata perfetta compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e la rottura di una porta collocata in caserma. Si ritiene – ha aggiunto il procuratore – che le prove scientifiche, insieme alle prove dichiarative, consentano di sostenere con fiducia l’accusa in giudizio”.

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