Swift, Russia esclusa: cos’è e cosa significa?

Swift, cos'è e cosa significa
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In seguito agli epidosi di guerra fra Russia e Ucraina degli ultimi giorni lo Swift e la possibilità di escludere la Russia sono entrati al centro del dibattito internazionale. Una decisione che è sembrata all’inizio in grado di spaccare tutto l’Occidente con da un lato USA e Inghilterra pronti ad attuare la misura contro la Russia e dall’altro Germania, Italia, Austria e Cipro pronte a vagliare altre alternative. Ma cos’è lo Swift e cosa significa escludere la Russia dal sistema?

Swift, cos’è e cosa significa?

Lo Swift acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications è considerato il meccanismo più efficiente per controllare e verificare l’identità dell’ente finanziario utilizzato come tramite negli spostamenti internazionali di denaro.

Lo Swift è in pratica una cooperativa introdotta nel 1973 con sede in Belgio, basato su un sistema di codici alfanumerico, composto da un numero di 8 – 11 caratteri, tramite cui i singoli istituti bancari dei diversi Paesi impartiscono ordini di pagamento sicuri.

Dallo Swift quindi non passa il denaro vero e proprio ma una serie di informazioni necessarie per trasferire i fondi stessi, il meccanismo garantisce che i messaggi relativi a un pagamento siano verificati, passando sulla rete, prima di arrivare al creditore.

Ad oggi circa 11mila transizioni finanziarie di oltre 200 Paesi passano dallo Swift per un totale di massaggi che nel 2021 si è attestato a 42milioni e nei primi mesi del 2022 ha già raggiunto quota 1,3miliardi.

Swift, il significato dell’esclusione della Russia

Fin ora nessun Paese è mai stato escluso dalla Swift eccezion fatta per l’Iran nel 2012. Escludere la Russia dallo Swift sarebbe un duro colpo per il Paese di Putin ma potrebbe avere gravi ripercussioni anche in Occidente in particolar modo in Europa. Escludere la Russia dallo Swift significherebbe buttarla fuori dall’intero sistema finanziario internazionale, ovvero impedirle di inviare o ricevere denaro fuori dal Paese.

Obiettivo dell’operazione come dichiarato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, è impedire a Putin di utilizzare i mercati finanziari per sovvenzionare la guerra contro l’Ucraina. L’accordo prevederebbe anche di impedire ai ricchi russi legati a Mosca di diventare cittadini di altri Paesi occidentali e utilizzarne i fondi tramite i cosidetti passaporti d’oro.

Swift: esclusione della Russia e possibili conseguenze per l’Europa

Escludere la Russia dal sistema Swift potrebbe avere conseguenze diverse, e preoccupanti, su diversi Paesi in particolar modo per Germania, Italia, Austria fin ora infatti titubanti rispetto all’adozione di questa misura. Com’è noto infatti questi Paesi dipendono quasi completamente dalla Russia per la fornitura di gas e a questo punto Putin potrebbe decidere di ridurre o addirittura cessare le forniture.

Esistono al momento altri metodi di pagamento, più lunghi e meno sicuri dello Swift, come il Mir lanciato proprio dalla Banca Centrale russa nel 2017 o il Cross-Border Interbank Payment System lanciato dalla Cine nel 2015.

Colpire le banche russe rappresenta attualmente il metodo più efficace per far pagare un prezzo elevato alla Russia, scongiurando, almeno per il momento, l’inizio di una guerra mondiale. Ciononostante tagliare fuori la Russia dallo Swift potrebbe avere un effetto controproducente sull’economia europea.