Tangenziale est di Milano bloccata dagli ambientalisti, traffico in tilt: i motivi della protesta

Tangenziale est di Milano bloccata dagli ambientalisti, traffico in tilt: quali sono stati i motivi della protesta di Ultima generazione?

Tangenziale est di Milano bloccata dagli ambientalisti, traffico in tilt: quali sono stati i motivi della protesta organizzata da Ultima generazione?

Tangenziale est di Milano bloccata dagli ambientalisti, traffico in tilt: i motivi della protesta

Tangenziale est di Milano bloccata dagli ambientalisti, traffico in tilt

Nella mattinata di venerdì 10 giugno, un gruppo di ambientalisti ha bloccato la tangenziale est di Milano, in corrispondenza dell’uscita di Cascina Gobba, in direzione Bologna. Sulla base delle informazioni sinora diffuse, è stato riferito che l’iniziativa è stata promossa dagli attivisti che afferiscono alla sigla Ultima generazione. Gli attivisti avevano annunciato la manifestazione nel corso delle ultime ore.

Dopo aver ricevuto le prime segnalazioni relative alla tangenziale est di Milano bloccata dagli ambientalisti, sul posto si sono prontamente recati gli agenti della Polstrada. Il blocco che ha causato problemi alla circolazione, quindi, è stato rapidamente risolto poco dopo le ore 09:00, consentendo agli automobilisti di riprendere il transito. La barriera umanacreata dagli attivisti sulla tangenziale, infatti, aveva totalmente paralizzato il traffico.

Intanto, la Polstrada ha identificato e portato in questura cinque degli ambientalisti coinvolti della protesta.

I motivi della protesta organizzata dalla sigla Ultima generazione

A quanto si apprende, la manifestazione che si è tenuta sulla tangenziale est del capoluogo lombardo non era stata autorizzata. Per quanto riguarda la protesta, questa era stata incentrata su temi ambientali e sull’utilizzo del combustibile fossile.

In merito all’evento, si è espresso uno dei fautori e promotori della campagna, Michele Giuli, che ha dichiarato: “Il Governo ha sottoscritto dei patti europei di aumento delle rinnovabili al 2030 e recentemente sta raccontando sempre di più di fare delle scelte virtuose. Eppure, i dati recentemente raccolti da Legambiente mostrano che, di questo passo, l’Italia raggiungerà gli obiettivi europei soltanto nel 2146, impiegando ben 124 anni in più del previsto. Il Governo sta tradendo le aspettative delle persone e sta mentendo loro con la complicità di tutti i maggiori media”.

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