Terremotati di serie B. Gli abitanti delle frazioni di Accumoli e Arquata del Tronto manifestano: si sentono dimenticati dalle Istituzioni

dalla Redazione
Cronaca

Cittadini abbandonati, nonostante le promesse delle Istituzioni. Così i terremotati delle frazioni di Accumoli si sentono sempre più soli, tanto da aver organizzato una manifestazione per richiamare l’attenzione delle Istituzioni. “Noi delle frazioni siamo stati abbandonati, qui non si è visto più nessuno. La situazione più grave è per i residenti che sono stati sballottati da una parte all’altra”, hanno spiegato nel corso della protesta organizzata a Grisciano, frazione di Accumoli, domenica mattina. Altre persone sono arrivate anche Roccasalli, Terracino, Collespada, Illica e da Capodacqua (Arquata del Tronto) con lo stesso obiettivo: ricordare al Governo e agli enti locali che esistono anche loro. Sotto accusa è finito l’eccesso di burocrazia, che rende ancora più difficile la ripartenza. E non è un mistero che alcune famiglie stanno pensando di rinunciare al ritorno in questi borghi.

“Stiamo vivendo un disagio talmente grande che se non facciamo così la visibilità i posti come questo scomparirà del tutto”, ha spiegato Luigi Rendina, presidente del comitato civico ‘Ricostruiamo Grisciano’. “Voglio ribadire che questa è una manifestazione pacifica, non è una protesta contro lo Stato, la Regione, il Commissario Errani o il capo della Protezione Civile Curcio, ma è solo una richiesta d’aiuto, un modo per dire alle istituzioni di darci una mano, di velocizzare e snellire le procedure, di non mandarci aiuti a tre giorni dalla manifestazione, ma di farlo in maniera sistematica e organizzata”, ha precisato Rendina.