Tonfo elvetico. La Svizzera sgancia il franco dall’euro: addio alla politica di protezione della valuta dopo tre anni. E la Borsa di Zurigo crolla di oltre il 10%

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Tsunami sulla Svizzera dopo la decisione della Banca Centrale Svizzera (Snb) di togliere il tetto al franco rispetto all’euro fissato a 1,2. Balzo del franco del 13% con una punta del 30% e crollo della Borsa di Zurigo. Un cambio di rotta  dopo tre anni di difesa del cambio deciso dall’autorità monetaria di fronte alla debolezza della moneta unica europea. La banca centrale elvetica ha abolito il plafond di 1,20 fissato per il cambio. La soglia abolita oggi dalla Banca centrale svizzera era stata fissata a settembre 2011 per contrastare la corsa degli investitori alla ricerca di beni rifugio come il franco. “Il tasso di cambio minimo è stato introdotto in un periodo di sopravvalutazione eccezionale del franco e di un alto livello di incertezza nei mercati finanziari”, scrive la Banca nazionale Svizzera in una nota, “l’euro si è deprezzato in modo considerevole rispetto al dollaro con il conseguente indebolimento del franco rispetto alla moneta Usa. Per questo motivo la Snb ritiene che non sia più giustificato mantenere il cambio minimo”.

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