Francia, torna l’incubo Isis. Poliziotto e moglie uccisi da uno jihadista. Gridava “Allah Akbar”

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A Europei ormai cominciati e soltanto pochi giorni dopo la strage di Orlando, anche la Francia torna a tremare. Un poliziotto è stato ucciso, ieri, a coltellate davanti alla sua casa a Magnanville, una cinquantina di chilometri a nord-ovest di Parigi, da un sedicente militante dello Stato islamico, Larossi Abballa, che poi si è asserragliato nell’abitazione della sua vittima. L’omicida è stato a sua volta ucciso dalle forze speciali, che all’interno della casa hanno trovato il cadavere della compagna dell’agente e il figlio della coppia, un bambino di tre anni, per fortuna sano e salvo. L’agenzia Amaq, legata all’Is, ha rivendicato la responsabilità dell’azione. “Un combattente dello Stato islamico ha assassinato all’arma bianca un uomo del commissariato di polizia di Mureaux e sua moglie vicino a Parigi”, ha scritto Amaq secondo Site, il centro di monitoraggio dei siti jihadisti.

I FATTI – Tutto sarebbe cominciato intorno alle 20,30. Il killer – di cui ancora non si conosce l’identità – ha ucciso con ben nove coltellate Jean-Baptiste Salvint, 42 anni, vice comandante della polizia giudiziaria a Les Mureaux. Secondo alcuni testimoni, durante l’attacco avrebbe urlato l’ormai spaventoso motto “Allah akbar”. Subito dopo si sarebbe asserragliato nella casa del poliziotto.

A quanto riporta il sito di Le Figaro, il giornalista specializzato in ambienti jihadisti David Thomson ha visionato il filmato che Abballa ha postato questa notte sull’applicazione Facebook Live dopo essersi barricato nell’appartamento dei due poliziotti. Nel video l’uomo dichiarerebbe anche che “l’Europa sarà un cimitero”, affermando di aver “risposto favorevolmente allo sceicco Adnani” (il portavoce dell’Is, ndr).

Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente: gli abitanti degli edifici adiacenti sono stati fatti allontanare, è stata interrotta l’erogazione di gas ed energia elettrica, tutte le strade sono state chiuse. È iniziata la trattativa con l’assassino, che ha detto di appartenere allo Stato islamico, e contemporaneamente è stato messo a punto un piano per l’assalto. Quando è stato chiaro che “il negoziato non poteva dare risultati, si è deciso di passare all’azione”, ha spiegato il portavoce del ministero dell’Interno, Pierre-Henry Brandet. Una volta ucciso il folle presunto terrorista, le forze dell’ordine hanno trovato il corpo della donna, funzionaria di polizia a Les Mureaux, e il bambino sotto shock ma fortunatamente illeso.

Nel frattempo, il presidente francese François Hollande, a margine di una riunione dell’Ocse a Parigi, ha fatto sapere che si tratta “incontestabilmente di un atto di terrorismo”: dopo avere sottolineato “di condannare fortemente questo atto odioso”, ha convocato per oggi un incontro all’Eliseo con alti funzionari per discutere della “terribile tragedia”. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha poi definito l’omicidio della coppia di poliziotti un “abietto atto di terrorismo”.