Toti non crede al centro di Calenda. Nessuna alternativa al centrodestra ma avverte Salvini e Meloni su No Green Pass e mancanza di dialogo nella coalizione

Nessuna alternativa al centrodestra ma avverte Salvini e Meloni su No Green Pass e mancanza di dialogo nella coalizione.

“I nostri voti non sono scontati”. A dirlo a Libero è Giovanni Toti, presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia. “Per noi, oggi – aggiunge Toti -, non c’è altra collocazione possibile che il centrodestra. Siamo il centro del centrodestra. E di certo non mi vedo assieme ai grillini o all’estrema sinistra”.

MEETING 2020 RIMINI 
50 ANNI DI REGIONI: L’ARCHITETTURA DELL’ITALIA ALLA PROVA

Ma, continua Toti, “il centrodestra del No Green Pass non è il mio. Non mi vedo nemmeno con le piazze terrapiattiste che contestano la scienza, cui dovremmo dedicare monumenti. Se alle amministrative abbiamo preso schiaffi, è proprio perché ci siamo presentati scoordinati, con una linea politica ondivaga. Io mi riconosco completamente nel governo Draghi e non potrei stare in una coalizione che tollera Mario Draghi come se fosse un inquilino momentaneo di palazzo Chigi”.

Il problema, precisa Giovanni Toti, non è la Lega di Salvini: “No, il problema è più ampio. Io ho il massimo rispetto per la Lega, con cui governo bene la mia regione, di cui stimo il leader e nella quale ho molti amici. Ma chiunque si incarichi di mettere insieme il centrodestra, si chiami Salvini, Berlusconi o Meloni, non può pensare di cavarsela con un piatto di spaghetti. Il perimetro della coalizione dobbiamo discuterlo insieme, così come il programma. Il posizionamento rispetto al governo Draghi e a un eventuale suo prosieguo nella prossima legislatura, pure”.

E quindi? Nella partita per il Quirinale farete squadra col resto del centrodestra o no? “Prima di discutere di nomi per il Quirinale, vorrei capire qual è il centrodestra di cui parliamo. E’ disponibile ad aprire le porte al suo confine sinistro? Ad aggiungere altri pezzi, che vedo a disagio nella coalizione degli altri? Vuole valorizzare i nostri amministratori locali per costruire una classe dirigente? Se si pensa che tutto sia scontato, dal voto per il Quirinale all’appartenenza alla coalizione, siamo sulla strada sbagliata”.

Seguici su Facebook, Instagram e Telegram