Chissร come รจ successo che uno sport elitario come il tennis, normalizzato da regole complesse e che fa del gesto tecnico piรน che della forza il suo tratto distintivo, sia diventato un punto di riferimento totalizzante non soltanto per i cultori di nicchia, ma soprattutto per gli esperti di marketing: loro, che stabiliscono chi รจ โinโ e chi รจ โoutโ secondo logiche pubblicitarie e che stabiliscono il prezzo dopo aver fatto lโofferta.
Certo, Agassi, McEnroe e Sampras hanno aperto al sistema, ma solo Roger Federer e soprattutto Serena Williams (lโatleta donna piรน pagata di sempre dagli sponsor, e in generale subito dopo Cristiano Ronaldo), hanno segnato una nuova linea di demarcazione tra il tennis e lโanima del commercio: la pubblicitร . Oggi che tutte queste icone si sono perlopiรน ritirate, i nuovi idoli sono Sinner e Alcaraz; persino un eterno secondo come Alexander Zverev, dopo la vittoria del Roland Garros, ha guadagnato piรน degli altri due in questo primo semestre del 2026.
Perchรฉ il tennis a livello individuale รจ lo sport piรน remunerativo del mondo e quando sei lรฌ, da solo sul campo, il livello di stress e la pressione agonistica non li condividi con nessuno se non col tuo passato fatto di sacrifici e col tuo futuro che guarda agli obiettivi. Lo ha imparato anche Aryna Sabalenka, la tigre bielorussa numero 1 al mondo del circuito femminile di Tennis, che proprio a Parigi, in conferenza stampa dopo la sconfitta che lโha eliminata ai quarti di finale, ha toccato il fondo – sportivo e psicologico – di una carriera mostruosa, tra medaglie e trofei, logorata proprio dal suo essere personaggio pubblico, tra sfilate di moda, completi personalizzati, gioielli milionari e balletti su TikTok, perchรฉ la popolaritร per contratto passa anche attraverso social e tv, e questa รจ una veritร che i tennisti stanno scoprendo solo adesso.
Che la Sabalenka sia unโatleta mondiale รจ fuor di dubbio, ma questo comporta anche la responsabilitร di essere โcostrettaโ allโinterno di una narrazione mediatica massiccia e opprimente che, in quanto donna, non le chiede solo di essere โvincenteโ, ma anche sexy e simpatica, diva e disponibile. Lโimpressione รจ che il business abbia sovrastato lโagonismo tecnico e lโaugurio รจ quello di tornare alla semplicitร del tennis, perchรฉ al Roland Garros Aryna Sabalenka sarร stata pure la numero 1, ma era sola come un numero primo.