Tram deragliato, si indaga sul malore del conducente. Ma la Procura non esclude nulla. Perquisizioni nella sede Atm e c’è già chi chiede di fermare i Tramlink

Per ora il conducente che sostiene di aver avuto un malore, è l'unico indagato. Sotto la lente anche i sistemi di sicurezza

Tram deragliato, si indaga sul malore del conducente. Ma la Procura non esclude nulla. Perquisizioni nella sede Atm e c’è già chi chiede di fermare i Tramlink

Errore umano o guasto tecnico? È il quesito al quale tentano di dare una risposta gli inquirenti che indagano sul tram della linea 9, che il 27 febbraio è deragliato a Milano, causando due morti e una cinquantina di feriti.

Per ora nessuna ipotesi è esclusa, come certifica il decreto di sequestro con il quale ieri gli investigatori si sono presentati negli uffici dell’Atm (la società di trasporto milanese), per sequestrare documenti, filmati interni al mezzo e le conversazioni tra la sala controllo e il conducente. “Sono in corso tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica e individuare le cause”, si legge nel decreto firmato dal Pm Elisa Calanducci, perché allo stato “non è possibile escludere alcuna ipotesi”, sia di “possibili errori umani”, sia di “eventuali malfunzionamenti tecnici”.

Indagato l’autista, ma l’indagine potrebbe allargarsi presto

In ogni caso, per ora, l’unico indagato per omicidio, lesioni e disastro colposi è P.M., l’autista 61enne, il quale ha spiegato di aver avuto un malore e per questo di aver perso il controllo del mezzo. Nel decreto la Procura chiarisce che è necessario “verificare le condizioni di salute” del tranviere 60enne quel pomeriggio e “accertare” se abbia “segnalato alla sala operativa di Atm criticità o anomalie di qualche genere”.

Da capire il motivo del mancato funzionamento del sistema di sicurezza dell’Uomo morto, che avrebbe dovuto scattare sul Tramlink di nuova generazione. Da qui la necessità di sequestrare le “registrazioni delle comunicazioni intercorse tra la Sala operativa di Atm e gli stessi operatori Atm” quel giorno e “i relativi brogliacci”.

I pm hanno contestato un possibile “concorso anomalo”

Da notare che i magistrati hanno contestato i reati anche con l’ipotesi del “concorso anomalo“, il che lascia presumere che altre persone potrebbero essere iscritte nel registro degli indagati, anche per tutti gli accertamenti tecnici necessari, come le consulenze sulla “scatola nera” e quella cinematica sulla ricostruzione della velocità e della dinamica.

Nell’imputazione si legge che il tranviere avrebbe omesso “di regolare adeguatamente la velocità del mezzo” e non si sarebbe accorto che “lo scambio ferroviario” era “azionato in direzione ‘sinistra’” e non avrebbe attivato la “direzione ‘diritto'”. E quindi “svoltava a sinistra a velocità talmente elevata da determinare il deragliamento della vettura” e “cagionando un disastro ferroviario”.

Intanto ieri Atm ha annunciato un primo indennizzo per tutti i passeggeri del mezzo coinvolti nell’incidente da 5mila euro ciascuno. Poi la cifra crescerà a seconda della gravità del dano biologico subito.

Sospendere l’utilizzo dei Tramlink

E ieri alcuni comitati di cittadini hanno chiesto che venga sospesa la circolazione di quel modello di tram per le strade della città. “In attesa che le indagini avviate dalla magistratura chiariscano le dinamiche dell’incidente, a nome dei numerosi cittadini preoccupati – si legge in una nota di ‘Comitato La 73 Non Si Tocca’, ‘Gruppo Milano Mpl’, ‘AspettaMi Milanesi in attesa dei bus’ – chiediamo la sospensione in via cautelativa del modello di tram oggetto dell’incidente, appellato Tramlink della Stadler Rail Valencia, considerato che le ricostruzioni, le ipotesi e alcune indiscrezioni riconducono alla possibilità di mancata attivazione dei numerosi dispositivi di sicurezza del mezzo, a garanzia e tutela degli utilizzatori dei mezzi in questione”.

“C’è la necessità di fare la più assoluta chiarezza su ogni questione”, la risposta dell’assessora alla Mobilità del Comune di Milano Arianna Censi, “anche per la sicurezza di tutti, e per fare in modo che le cose che vengono fatte siano conosciute e tutti i sistemi che utilizza Atm siano efficienti e in grado di funzionare”. Circa la sospensione Censi ha chiarito che “sono cose che farà il magistrato se lo riterrà opportuno, questo esonda dalle nostre decisioni. Per quanto mi riguarda, posso dire che i Tramlink sono utilizzati in molte altre città d’Europa” perché “sono tram di ultimissima generazione per sicurezza e presidi all’interno dello stesso tram”.