di Angelo Perfetti
Moody’s alza l’outlook dell’Italia a stabile.ย La notizia รจ arrivata nel giorno inย cui il prodotto interno lordo (pil) italiano del quarto trimestreย del 2013 รจ aumentato dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti,ย primo aumento dal periodo aprile-giugno del 2011. E nonostante leย dimissioni del presidente del Consiglio Enrico Letta, il costoย del governo italiano per finanziarsi รจ arrivato ai minimi: ilย rendimento del decennale ieri รจ sceso ai minimi del febbraio 2006.ย La mossa di Moody’s segue la promozione decisa dall’agenziaย stessa il mese scorso per l’Irlanda, tornata allo status diย investment grade con un rating Baa3, e a dicembre per la Spagna,ย il cui outlook รจ passato a stabile da negativo con rating fermo aย Baa3. A novembre la societร aveva promosso di due gradini laย Grecia, a Caa3 da C. In ognuno di questi casi Moody’s avevaย citato miglioramenti dell’economia.
Standard & Poor’s ha un rating per l’Italia pari a BBB conย outlook negativo. La sua prossima decisione sulla Penisolaย arriverร il 6 giugno. Il mese scorso S&P aveva notato che l’ampio
debito pubblico italiano sollevava preoccupazioni in un periodoย di bassa inflazione.ย Il ministero del Tesoro italiano, che si trova a gestire 2.100ย miliardi di euro di debito, generalmente non commenta leย decisioni delle agenzie di rating.
Sarร un caso, ma la benevolenza delle agenzie (gli รจ bastato uno 0,1% per invertire la rotta) ย รจ tornata dopo che l’Italia, finalmente, ha alzato la voce contro i giudizi tranchant delle stesse agenzie. Prima la procura di Trani, poi la Corte dei Conti hanno avviato azioni contro le societร che definiscono i rating internazionali. E guarda caso siamo tornati affidabili. Non sarร il caso di usare lo stesso metro anche nelle relazioni internazionali (vedi il caso-marรฒ)?