Troppo ammanicato, così si salva Zaleski. Il finanziere franco polacco socio di Bazoli ha ridotto i suoi debiti da diversi miliardi a “solo” 750 milioni

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Quando si parla di difficoltà nel pagare i debiti, un detto molto noto è che se si devono alcune migliaia di euro a una banca si ha un problema, ma se si devono milioni allora è la banca che ha un problema. Ecco come si è salvato uno dei più grandi debitori del sistema finanziario italiano ed europeo, quel Romain Zaleski che era arrivato ad avere debiti con le banche per diversi miliardi di euro. Provateci voi a farveli prestare!

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Chiaramente la risposta allo sportello non sarà positiva. Ma se si hanno soci come Giovanni Bazoli (Banca Intesa) e le entrature giuste, ecco che i forzieri miracolosamente si aprono. E chiaro che poi le cose possono andare anche male, e allora niente paura: arriva subito in soccorso tutto il credito che serve. Non si può raccontare diversamente la storia recente della Carlo Tassara, la holding fondata proprio da Zaleski, che in queste ore sta stringendo i tempi sulla cessione della partecipazione del 25% nella polacca Alior Bank. In questo modo, dopo aver accumulato debiti per miliardi incamerando pacchetti giganteschi di alcuni tra i maggiori gruppi industriali e finanziari italiani, l’intero debito di Zaleski si sarebbe ridotto a 750 milioni.

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La holding, dopo aver ceduto la gran parte dei gioielli azionari accumulati negli anni dal finanziere franco polacco, può dunque stringere adesso i tempi di cessione della quota nella banca polacca. Entro fine maggio potrebbero aprirsi infatti le trattative esclusive con i tre candidati, il gruppo Societè Generale, la banca Getin e l’assicuratore Pzu, che avrebbero avanzato delle manifestazioni di interesse a rilevare la quota in mano alla Tassara.

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