Trump e Clinton lanciati verso la Casa Bianca. Il tycoon fa il pieno di delegati repubblicani, la candidata democratica vince in quattro stati su cinque. Nomination a un passo

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Il dado è ormai tratto. La sfida finale tra Hillary Clinton e Donald Trump è sempre più vicina. I due principali contendenti hanno trionfato anche ieri nelle rispettive fazioni. Trump si è aggiudicato ben cinque stati facendo il pieno di delegati repubblicani, la Clinton invece ha trionfato in quattro stati su cinque. Sconfitta da Bernie Sanders soltanto nel Rhode Island. All’appello manca soltanto la California dove si vota il prossimo 7 giugno. Ed entrambi potranno trionfare e concentrarsi sulla sfida finale per la Casa Bianca. Per Trump c’è prima l’ostacolo Indiana, il 3 maggio, dove Ted Cruz si giocherà le ultime cartucce.

LE DUE STRATEGIE – In casa democratica la vittoria della Clinton è data ormai per scontata e quindi condivisa da tutti. A testimoniarlo il fatto che l’entourage di Sanders ne ha preso atto rimodulando il resto della campagna elettorale. In casa repubblicana, però, il clima è tutt’altro che disteso. Come noto ormai da tempo la candidatura di Trump è tutt’altro che condivisa. Anzi, fa paura anche a parte del partito che spera in quello che dovrebbe essere un vero e proprio miracolo, visto che fermare ora il tycoon di New York sembra alquanto improbabile. Da un lato ora la Clinton sta conducendo un lavoro diplomatico per avvicinare anche l’elettorato di Sanders e provare a tenere il partito unito. Dall’altro c’è grande attesa per il discorso di domani di Trump sulle politiche internazionali. Molti attendono delle parole nuove e di svolta rispetto a quanto detto finora. Ma Trump è imprevedibile quindi meglio non farsi troppe illusioni e attendere.