Passano le settimane ma sulla Groenlandia, davanti alle minacce di annessione da parte di Donald Trump, si consuma l’ennesimo strappo con l’Ue. A raccontare come stanno le cose è Le Monde, che apre la sua edizione con un titolo netto: “Trump insiste, l’Europa si mobilita”, dedicando ampio spazio alle mire del presidente americano sul territorio autonomo legato alla Danimarca.
Nel suo editoriale, il quotidiano francese appoggia la decisione di alcuni Paesi europei di organizzare un’esercitazione militare congiunta e simbolica insieme a Copenaghen proprio in Groenlandia. Un segnale politico prima ancora che militare, pensato per scoraggiare gli Usa e di ribadire come sia necessario rispettare la sovranità danese e l’autonomia dell’isola artica. Proprio per cercare di essere credibile, secondo il quotidiano francese, è necessario mostrare “la compattezza europea” di fronte a una situazione che appare sempre più delicata e capace di causare un cataclisma negli equilibri tra le potenze. “Il tempo stringe per scongiurare una crisi dalle conseguenze ancora incalcolabili sulle due sponde dell’Atlantico”, avverte il giornale parigino.
Trump insiste sulla Groenlandia e l’Europa si mobilita. Lo rivela Le Monde
Un articolo in cui appare evidente il giudizio critico su Trump che con le sue mosse e le sue dichiarazioni sta mandando in tilt l’Unione europea e demolendo la storica alleanza occidentale. Del resto Le Monde parla apertamente di una “irresponsabilità colpevole e condannabile”, sottolineando come nessuno, all’interno del suo entourage, sembri avere “la volontà o il coraggio” di contrastare una linea considerata pericolosa. Quel che è certo è che, secondo il quotidiano francese, la Groenlandia è un territorio autonomo, ma legato a un Paese membro della Nato, la Danimarca, la cui sovranità sull’isola è riconosciuta dagli Stati Uniti da oltre un secolo.
Non solo. Copenaghen, prosegue Le Monde, ha sempre dimostrato un “atlantismo irreprensibile”, affiancando Washington anche nelle operazioni militari più controverse. E già oggi un trattato consente agli Stati Uniti di rafforzare e sviluppare la propria base sull’isola senza bisogno di aprire una crisi diplomatica di questa portata. Ignorare questi elementi, conclude il quotidiano, rivela il carattere sempre più irrazionale che la Groenlandia ha assunto per Trump: una deriva che, per un uomo di Stato, resta difficile da giustificare.