Tsipras affonda il colpo all’Europarlamento: “Chiedo il taglio del debito. Fondi alle banche mai al popolo”. Ma la Grecia ha le ore contate

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I capi di governo e la Commissione europea sono avvisati: il Parlamento europeo conterà quanto il due di coppe con la briscola a mazze, ma tra i sedicenti padroni del mondo e la povera Grecia, l’assemblea di Strasburgo sta largamente dalla parte degli ellenici. Gli applausi, appena disturbati da qualche fischio, assegnano infatti al premier Alexis Tsipras un largo consenso dopo l’intervento di ieri mattina. Questo però non basterà a salvare Atene dal fallimento e a farla restare nell’Euro se entro domenica non arriverà il via libera dei governi. I falchi che voglio abbandonare la Grecia al suo destino sono determinatissimi, mentre il fronte della mediazione è timido. Con l’Italia in testa, sembra che si abbia paura di contraddire la Merkel. Per questo non si trova uno spiraglio neppure sulla richiesta di un prestito ponte da 7 miliardi giusto per tamponare l’emergenza.

IL PIENO DI APPLAUSI
Tutta questa fermezza però sta facendo pagare il prezzo più alto ai cittadini greci, ancora con le banche chiuse e con sempre meno soldi nel portafoglio. I prelievi ai bancomat sono limitati a 60 euro al giorno, ma gli Atm spesso sono esauriti o non funzionano. “Ragioniamo per una soluzioni di medio periodo, altrimenti non risolviamo nulla”, ha detto il nostro ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. Ma qui non si naviga neppure a vista e trovare una soluzione al momento pare impossibile. Tsipras e il suo nuovo ministro dell’economia hanno promesso per la settimana prossima la riforma sulle pensioni e sulle tasse. Per la Germania, però, tutto questo non basta: servono le riforme prima di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative. Richiesta chiaramente impossibile. E che sia impossibile salvare la Grecia forse è proprio quello che i tedeschi vogliono davvero. Le parola di Tsipras all’Europarlamento resteranno però agli atti di questa tragedia greca. I piani d’aiuto – ha detto – anziché risollevare il Paese, lo hanno fatto precipitare nella recessione. I soldi che si chiede a giovani e pensionati di restituire in realtà sono stati dati alle banche. Accuse incontestabili. Così come non si può negare che l’austerity ha fallito.