Tsipras chiede aiuto a Roma. Ma Renzi media per la Merkel. Il leader greco oggi in Italia in cerca di alleati Berlino: debiti e Troika non sono in discussione

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Il giorno dopo il successo elettorale c’era la fila in tutta Europa per saltare sul carro di Alexis Tsipras. Anche in Italia tutti a dirsi con Syriza. Appena partito il tour europeo del nuovo leader greco, ecco però che arrivano i distinguo. E qualcosa del genere si è sentito già ieri pure da noi, tappa odierna del peregrinaggio del capo del governo di Atene. I greci vogliono cancellare gran parte del debito contratto a condizioni folli con l’Europa e i mercati finanziari. Una battaglia che non vuol dire tradire gli impegni presi, ma ottenere una giusta valutazione per un monte di prestiti ottenuti a condizioni fuori mercato. Il Paese, d’altronde, ha già fatto sacrifici inumani ed è chiaro a tutti che tanto debito non potrà mai essere ripagato.

MAMO TESA DA PARIGI
Per questo Tsipras sta cercando alleati disposti a sostenere le richieste del suo governo alla Commissione. E qui, se in Francia ha subito incassato un sostanziale sì da Hollande, altrove sta trovando i cannoni armati dalla Merkel, assolutamente contraria a qualsiasi sconto. Il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, a Londra ha raccolto la preoccupazione del ministro del Tesoro britannico, George Osborne. Mentre in Italia il primo ministro Matteo Renzi al telefono proprio con la Merkel ha ricordato a Tsipras che servono “serietà, prudenza e responsabilità”. Salita e discesa dal carro greco alla velocità della luce. Da parte sua, Tsipras va avanti come un treno e della Troika (Commissione Ue, Bce e Fondo monetario internazionale) non vuole davvero più sentirne parlare. “Credo che sia ora di sostituire la Troika – ha detto – perchè l’Europa ha bisogno di prendere fiato”, ha detto il fresco trionfatore elle elezioni in Grecia nella prima visita ufficiale a Nicosia, isola che ha condiviso con Atene il fallimento e il salvataggio internazionale. “La Troika è stata criticata per la sua mancanza di legittimazione”, ha aggiunto durante una coferenza stampa con il presidente cipriota Nikos Anastasiadis, “e la sua sostituzione sarebbe un passo istituzionale importante per il bene della Grecia e dell’Europa”.

I FALCHI NON MOLLANO
Immediata la reazione nervosa di Berlino: il governo tedesco non vede la necessità di abolire o rivedere il ruolo della Troika. Guerra frontale, dunque, confermata dalle voci che la stessa Merkel si sia sottratta a un incontro chiesto da Tsipras. Notizie non vere, ha precisato il portavoce della cancelliera, ma fatto sta che di questo incontro per ora non c’è traccia nelle agende dei due capi di governo. Quello che invece c’è, e a volontà, è il nervosismo per l’asse che si starebbe costruendo tra Tsipras e il governo russo di Putin. “Non c’è nessuna collaborazione speciale”, ha rassicurato il premier di Atene, spiegando che per ora la priorità è solo trovare un accordo con i creditori europei. La pistola puntata di Putin, con cui l’Europa è ai ferri corti per la questione ucraina, è però un ottimo argomento di persuasione.