Turchia, il terrore colpisce allo stadio del Besiktas. Sangue a Istanbul: 29 morti e oltre 100 feriti

dalla Redazione
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Sangue a Istanbul. Sono morte almeno 29 persone, la maggior parte agenti, al termine della partita tra Besiktas e Bursapor a causa di un attentato kamikaze. Sono due le esplosioni secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Suleyman Soylu. Si parla di un’autobomba, azionata da un kamikaze, di fronte lo stadio Vodafone Arena. La seconda esplosione nel vicino parco Gezi a piazza Taksim. Oltre alle vittime ci sono almeno 160 feriti.
Colpito un autobus di agenti che stava lasciando la zona dello stadio due ore dopo l’incontro. La deflagrazione alle 22,28 locali (le 21,28 in Italia). Diversi i veicoli danneggiati e caschi della polizia sparsi ovunque al centro di quello che sembra un teatro di battaglia. Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto.
“Un crudele attentato terroristico”, ha spiegato il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic “che vuole minacciare l’unità della nazione”. Subito dopo l’attentato a Istanbul, il consiglio supremo turco di controllo dei media ha disposto il divieto di diffusione di notizie sulla vicenda, come avviene regolarmente dopo ogni attacco terroristico. Sembra essere esclusa la pista dell’Isis proprio perché prima di colpire è stato atteso che i tifosi lasciassero la zona dello stadio. Le indagini sembrano andare verso la pista del terrorismo curdo. Sospettati sia il Pkk che gli scissionisti del Tak che utilizzano la tattica dell’autobomba per colpire le forze di sicurezza turche.