Ucraina sotto cyberattacco. Colpite due banche pubbliche e i siti della Difesa. Kiev: “Non si può escludere che l’aggressore stia ricorrendo a sporchi trucchi”

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I siti del ministero della Difesa ucraino e quelli di due importanti banche pubbliche sono sotto cyberattacco. Ad annunciarlo è stato l’organismo di controllo delle comunicazioni di Kiev. Nel mirino degli hacker sono finite due delle più grandi istituzioni finanziarie del Paese: la cassa di risparmio statale Oschadbank e Privat24. Ma anche il sito internet delle forze armate.

Ucraina sotto cyberattacco: colpiti i siti della cassa di risparmio statale Oschadbank e di Privat24

Il sito del ministero della Difesa, durante il cyberattacco, ha mostrato un messaggio di errore in cui si diceva che il server era “in fase di manutenzione tecnica”. Le autorità ucraine hanno spiegato che il sito di Privat24 è stato colpito da “un massiccio attacco DDOS”, cioè inondato da traffico in entrata. “Non si può escludere che l’aggressore stia ricorrendo a sporchi trucchi”, ha affermato Kiev riferendosi alla Russia.

“Gli utenti di Privat24 segnalano problemi con i pagamenti e il funzionamento complessivo dell’App. Alcuni utenti non riescono affatto ad entrare in Privat24, altri non mostrano saldo e transazioni recenti”, si legge in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook dell’istituto di credito ucraino, secondo cui “l’attacco informatico riguarda esclusivamente l’App Privat24” mentre “il resto delle transazioni finanziarie viene eseguito normalmente”.

Secondo altre fonti non confermate, il cyberattacco avrebbe interessato anche i siti di Crédit Agricole e First International Ukrainian Bank. Il mese scorso erano già finiti sotto cyberattacco i siti del ministero degli Esteri ucraino e quello delle Emergenze. In quell’occasione il ministero della Trasformazione Digitale ucraino aveva fatto sapere che “tutte le prove indicano che dietro l’attacco informatico c’è la Russia”. “Abbiamo le prove. Mosca – avevano riferito ancora le autorità di Kiev a proposito dei cyberattacchi – continua a condurre una guerra ibrida che va avanti dal 2014”.